Maxi furto di Mac e telefonini a Borgochiesanuova

Preso d’assalto nella notte il Personal System, concessionario di Apple. Bottino da trentamila euro. Le telecamere inquadrano un ladro

MANTOVA. Super colpo al Personal System di via Gaber a Borgochiesanuova. I ladri, dopo aver forzato la porta d’ingresso si sono introdotti all’interno del negozio e si sono impadroniti di telefonini, tablet, Mac, iPad, iPhone per un valore che supera i trentamila euro. Non è la prima volta. Per questo i titolari hanno deciso di installare un nuovo impianto di videoregistrazione. Quello esistente ha immortalato una persona travisata fare irruzione nel punto vendita, ma sicuramente altri hanno partecipato all’assalto.

Il colpo è stato messo a segno di notte poco prima delle tre. È a quell’ora che un individuo forza la porta principale d’ingresso con uno strumento appuntito. Forse un piede di porco. Una volta dentro si impadronisce, con l’aiuto di complici, di cellulari, iPhone e tablet e di una lunga serie di accessori. Una catena separa il negozio dal magazzino. Viene tagliata in un solo colpo e dalle scansie spariscono altri notebook,  accessori e addirittura documenti relativi a telefonini in riparazione. Perché? Nemmeno il titolare del punto vendita, Giuseppe Montarulo, sa spiegarselo.

«Sono entrati poco prima delle tre. Non abbiano telecamere esterne, ma quella interna ha rilevato la presenza di una persona con il volto coperto da un passamontagna. È stato visto mentre si introduceva nel magazzino del negozio». I ladri hanno colpito non a caso. Hanno selezionato gli oggetti più costosi che sicuramente hanno un mercato. La Personal System è un centro assistenza Apple, un vero eldorado per i ladri informatici.

«Dalle nostre scansie - conferma il titolare -sono spariti quattro pc portatili per un valore di ottomila euro, un computer fisso da 1800 euro, due iMac per un valore di tremila euro, quattro iPhone da 3200 euro e 2 iPad da 2000 euro. Più altri accessori che portano il valore del danno a superare i trentamila euroi».

A occuparsi del furto la Polizia di stato. Le indagini partono proprio da quelle registrazioni video che immortalano il ladro, mentre con il volto coperto, penetra nel magazzino del negozio. Nel gennaio di quattro anni ha era stato consumato un altro colpo, consumato in cinque minuti e a luci spente. La dinamica del furto disegna la traiettoria di un film accelerato: ore 3.56 scatta l'allarme del negozio; svegliato dalla telefonata, Montarulo arriva pochi minuti dopo (abita a una manciata di chilometri) e trova ad attenderlo i Vigili dell'Ordine. Ma dei ladri restano soltanto una scia di vetri rotti e la scatola d'imballaggio di un iMac abbandonata (vuota) in mezzo al parcheggio. La porta d'accesso è un telaio nudo, senza più vetrata, col maniglione antipanico in mezzo.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi