Boom delle rinnovabili: 43 impianti biogas

I dati al convegno italo- tedesco: producono il 18 percento del fabbisogno energetico in provincia

Italia e Germania fanno fronte comune su biogas e biomasse. Il trait d'union è Mantova, che ha ospitato ieri, all'hotel La Favorita, il convegno tecnico sull'argomento organizzato dalla Camera di commercio italo-tedesca. L'obiettivo era di mettere in contatto il mondo imprenditoriale tedesco con il nostro territorio per favorire scambi, partnership e alleanze nel settore delle energie rinnovabili, in costante ascesa. «Mantova è una provincia molto interessante per il settore del biogas e del biometano – ha confermato Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di commercio italo-tedesca – l'Italia ormai si può considerare partner alla pari con la Germania nel campo delle rinnovabili. Per quanto concerne il biogas la Germania è la prima produttrice al mondo, con 7.700 impianti, davanti alla Cina, ma l'Italia è al terzo posto, con 1.200 impianti e un gigawatt di energia prodotta, il 10% del totale nazionale. Il settore crea dodicimila posti di lavoro e l'obiettivo è quello di raddoppiare entro il 2030, con altri mille impianti sul vostro territorio».

La provincia di Mantova non vuole certo stare a guardare. Desidera invece essere protagonista di questo sviluppo. A chiarirlo è Francesco Dugoni, direttore di Agire (Agenzia per la gestione intelligente delle risorse energetiche) che fa parte delle 281 agenzie per l'energia europee ed è presente a Mantova dal 2006. «La nostra città non si defila purtroppo dai problemi di andamento climatico – ha spiegato Dugoni – come hanno dimostrato un 2015 caldissimo e un 2014 estremamente piovoso.

Ecco allora che le fonti rinnovabili sono una delle soluzioni per questo problema». Nella nostra provincia sono presenti 43 impianti a biogas, uno a biomassa, due alimentati ad olio vegetale o animale, quattro impianti idroelettrici e più di cinquemila impianti fotovoltaici. «Ogni anno – prosegue Dugoni – produciamo 606.805 megawatt all'ora, dei quali più del 50%, vale a dire circa 310.950 megawatt/ora, arrivano dal biogas. Quest'ultima cifra copre il 18% del fabbisogno energetico della provincia, che ammonta a tre milioni 443mila e settecento megawatt all'ora, ma sarebbe sufficiente a coprire le esigenze energetiche di 135mila famiglie mantovane, circa il 98% del totale».

Notevoli i vantaggi ambientali ed economici. «Le fonti rinnovabili evitano un'emissione di circa 242.702 tonnellate di anidride carbonica e ci risparmiano un'importazione di almeno 122 metri cubi all'anno di metano dall'estero. Mantova nel 2016 è capitale della cultura, chissà che non possa diventare anche culla di una nuova cultura industriale». «Il tema biogas - ha aggiunto l'assessore provinciale all'agricoltura Maurizio Castelli - è molto caro alla nostra produzione alimentare, che deve e vuole essere sostenibile. La sostenibilità è un processo culturale». (nart)

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