Le medaglie d’oro ai giornalisti da cinquant’anni

Cancellieri, dalla Gazzetta fino ad Autosprint Vigna (il Giorno e il Mondo) rifiuta il premio

Giornalisti di lungo corso: l’Ordine della Lombardia ritiene significativa la tappa dei 50 anni di iscrizione, riconoscendola con una medaglia che sarà consegnata giovedì 24 marzo a Milano, Circolo della stampa.

Nel gruppone anche tre mantovani: i professionisti Gianni Cancellieri, Guido Vigna e il pubblicista Enzo Dara. Ecco le loro storie.

Cancellieri viene riconosciuto oggi, con il pure mantovano Cesare De Agostini, tra i più importanti storici dell’automobilismo.

«Ma la mia prima prova giornalistica - racconta - apparve nel 1953 sulla Gazzetta ed era il resoconto di un incontro di tennis tavolo a Castiglione delle Stiviere».

Accanto all’automobile altra passione era l’atletica leggera, praticata da studente del Virgilio, salto in lungo e così iniziava la collaborazione con la Gazzetta, seguendo con le agenzie, da Mantova, le Olimpiadi del 1956 a Melbourne. Successiva parentesi al Resto del Carlino (1958 - 61) e poi, dal 1962, total-automobile, un percorso che ha toccato Autosprint, Automondo, le pagine motori della Gazzetta dello Sport, Auto, Ruoteclassiche, insomma l’universo italiano dell’informazione motoristica e a livello direttoriale.

Tanta carta stampata anche in forma di libro, per raccontare Maserati, Ferrari, Targa Florio, “Vite da corsa”, i campioni, 15 titoli. Auto Union, leggenda dei quattro cerchi, raccontata prima degli stessi tedeschi nel 1979 e nel 2014 alla terza edizione. Ancora, di particolare impegno, il volume motori curato per l’Enciclopedia Treccani.

Mantovano sempre, suo il sito web per Tazio, la cura della mostra al Te “Quando scatta Nuvolari” (2009 - 2010) e l’allestimento del Museo Nuvolari nel 2012.

Vacanza dai motori, la Guida alla scrittura creativa per Fabbri/Rizzoli, 100 fascicoli tra il 1996 e il 2000.

Altro professionista Guido Vigna che, alla prima esperienza al Resto del Carlino, faceva seguire quelle a L’Italia di Milano, quotidiano che nel 1968 si fondeva con L’Avvenire d’Italia di Bologna per diventare l’attuale Avvenire. Poi il Giorno, il Corriere d’Informazione, il Corriere Medico, infine il settimanale il Mondo. Dal 1995 freelance, le collaborazioni: Radiotre, per due anni la rubrica Vocabolariando, pagine culturali del Corriere della sera, Affari e Finanza di Repubblica, nonché la comunicazione per i Lunelli, cioè gli spumanti Ferrari, con il premio “Titoli e copertine dell’anno”. Per l’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano, invece, “Caro direttore”, le più belle lettere dei quotidiani e ora, dal 2015, “Natale di libri”, 10 bestseller italiani e 4 di lingua tedesca. Anche Guido ha ceduto alla tentazione del libro: biografie del pittore Antonio Ruggero Giorgi (1964), di San Luigi Gonzaga (1991), di Ezio Vanoni (1992) e la precedente storia dell’Istituto Franchetti, nel 1988. La sua “Storia di Mantova” edita da Camunia nel 1989, tornerà quest’anno nelle librerie, aggiornata, per Marsilio. Mantova e le amicizie: Vigna ha appena adottato a Fierozzo, borgo nella Valle dei Mocheni, in Trentino, una quercia plurisecolare, alta 30 metri, dedicandola all’industriale viadanese Mauro Saviola che ha salvato milioni di alberi. Vigna ha una reazione molto personale alle rievocazioni, non gli piacciono proprio: ha annunciato, infatti, che non andrà a ritirare la medaglia.

Infine Enzo Dara che, alla straordinaria carriera di cantante lirico, ha saputo affiancare un’attività pubblicistica iniziata nel 1957 al Resto del Carlino e continuata anche dopo con la critica e le cronache musicali.

Passaggio per la Gazzetta di Mantova e poi nel dibattito e nell’informazione musicale su l’Opera, Corriere del teatro e, in Spagna, Musica actual. Nel 2015, il ricordo di Claudio Abbado sulla Nuova Ferrara. Bibliografia: nel 1971 “Quest e quel”, poesia dialettali coincidenti con il matrimonio e dedicata quindi ad Ivana. Nel 1994 per Gioiosa editrice “Anche il buffo nel suo piccolo”; nel 2004, “Personaggi in chiave”, ristampato nel 2008 e “I personaggi perduti” del 2013, già ristampato, gli ultimi due per Azzali di Parma. Dettaglio particolare per la memorialistica sportiva: medaglia dei 50 anni pubblicistici a Leo Siegel, allenatore del Mantova calcio nel 1982 - 83, esonerato con feroce conferenza stampa finale contro tutti.

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