Rifiuti, anche Ostiglia molla Tea: la fronda torna a tredici

Primavori è l’unico sindaco Pd a seguire Borgo Virgilio sulla strada della gara. Con lui anche Sustinente e Serravalle a Po: «Mantova Ambiente ci snobba»

MANTOVA. Ripete che la battaglia non è contro Tea, di mezzo c’è «la tutela degli interessi dei nostri datori di lavoro». I cittadini. Il sindaco di Borgo Virgilio, Alessandro Beduschi, il termine «fronda» se lo sente largo addosso, della taglia sbagliata, ma tant’è l’etichetta ha ormai aderito all’immaginario pubblico. E sia: l’ultima notizia è che la fronda anti-Tea ha imbarcato altre tre Comuni. Ostiglia, Serravalle a Po e Sustinente non rinnoveranno l’affidamento diretto a  Mantova Ambiente, ma effettueranno una gara ad evidenza pubblica per la gestione del servizio rifiuti a partire dall’1 gennaio 2017 per sette anni (le delibere dei rispettivi consigli comunali sono attese tra il 30 e il 31 marzo).

La conta dei “Comuni contro” torna quindi a quota 13 e ammortizza così lo sfilamento di Goito, Ponti sul Mincio e Medole. La notizia vale doppio perché Valerio Primavori (Ostiglia) è l’unico sindaco Pd a mettersi di traverso sulla strada del rinnovo a Mantova Ambiente. E poi segnala lo sbriciolamento del fronte Oltrepo’, nonostante le rassicurazione di Tea circa il nodo Siem.

«È un’occasione per dimostrare che stiamo operando solo ed esclusivamente per i nostri cittadini. Per noi era fondamentale capire per decidere – spiegano i tre sindaci Primavori, Michele Bertolini (Sustinente) e Tiberio Capucci (Serravalle a Po) – Abbiamo voluto comparare la gestione attuale con piani finanziari diversi, per operare la scelta che riteniamo più efficace, a vantaggio delle nostre comunità». La questione è anche di prospettiva: «Una maggiore condivisione delle strategie aziendali di Tea in ogni settore potrebbe fornire più consapevolezza agli amministratori locali sulle direzioni da intraprendere in merito a decisioni che, come quelle in argomento, vincolano un Comune per 10 anni».

Se i punti di forza di Mantova Ambiente sono «l’affidabilità e flessibilità del servizio e i riferimenti certi», sull’altro piatto pesano «una gestione complessiva né condivisa né trasparente». Morale: «Dal momento che la gara è economicamente vantaggiosa e il gestore attuale, parte politica compresa, sta tenendo un atteggiamento di scarsa considerazione delle “urla” che arrivano dei rappresentanti delle comunità che si sentono poco rappresentate nei processi decisionali, abbiamo optato per intraprendere insieme questo percorso».

Gara economicamente vantaggiosa significa che l’offerta economica peserà per il 30%, mentre il miglioramento del servizio inciderà per il 70%. Se Mantova Ambiente ha fissato il 26 marzo come deadline per confermare il modello attuale di gestione, il Comune di Borgo Virgilio (capo-fronda) annuncia il bando entro aprile. Favorevoli alla gara anche Curtatone, Viadana, Dosolo, Pomponesco, Castel Goffredo, Commessaggio, Villimpenta, Piubega e Gazoldo. Il monito è ancora di Beduschi: «Tea consideri questa vicenda come una lezione per rimodulare le giuste esigenze di una spa con la legittime esigenze dei Comuni». In una formula «profitto contro interesse».

 

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