La fiamma ossidrica taglia la porta: rubati i telefonini

La porta tagliata con la fiamma ossidrica

Bottino inconsistente, i danni più gravi alla porta blindata del negozio svaligiato nella notte tra martedì e mercoledì

SUZZARA. I ladri sono penetrati all’interno del negozio di telefonia nel cuore della notte. Hanno evitato con cura di essere inquadrati dalle telecamere e si sono impadroniti di otto telefonini in riparazione. «Un bottino pressoché inconsistente» come conferma il titolare ma il danno, quello vero, è stato causato alla porta d’ingresso blindata.

Il colpo è stato messo a segno nella notte tra martedì e mercoledì. Più precisamente alle tre e mezza. È a quell’ora, infatti, che l’allarme suona a casa del titolare che abita a meno di duecento metri dal negozio. «Sono arrivato sul posto in meno di cinque minuti - racconta il gestore del negozio “Comunicare” che si trova in via Virgilio - ma non c’era più nessuno. Di lì a poco sono accorsi anche i carabinieri, ma dei ladri nessuna traccia».

Ancora una volta i ladri hanno dimostrato oltre a una perfetta conoscenza dei luoghi anche una rapidità incredibile. «È come se avessero un cronometro in tasca» - commenta il titolare, già vittima in passato di altri furti.

«Tutto questo - aggiunge il proprietario del negozio “Comunicare” - incide nettamente sul reddito. Anziché investire sulla produzione siamo costretti a spendere soldi nei sistemi di sicurezza».

«Arrivano perfettamente attrezzati. Nulla viene lasciato al caso. La porta blindata del retro - aggiunge sconsolato il gestore - è stata aperta come una scatoletta usando la fiamma ossidrica. Che non fa rumore. E infatti nessuno, quella notte, si è accorto o insospettito di nulla».

A indagare sul furto i carabinieri di Suzzara, insieme al colleghi della compagnia di Viadana.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi