Castel Goffredo chiama i soci: ecco come sarà il Credito Padano

I vertici della Bcc hanno convocato l'assemblea per illustrare l'operazione di fusione che porterà al nuovo istituto di credito

CASTEL GOFFREDO. Entra nel vivo l’operazione che porterà, con l’ultimo fine settimana di maggio, alla creazione del Credito Padano, il nuovo attore nel settore bancario, con una governance a maggioranza cremonese e con la direzione generale che, dal quartier generale di Castel Goffredo, finirà sotto al Torrazzo.

I vertici della Bcc di Castel Goffredo, promessa sposa della Bcc Cremonese per una fusione per incorporazione, hanno convocato i soci per questa sera, venerdì 6 maggio, per illustrare tutti i dettagli del piano già vagliato e approvato dai tecnici di Banca d’Italia.

Tradotto in cifre il Credito Padano sarà una realtà con un montante (raccolta diretta più raccolta indiretta più impieghi) di 3,2 miliardi di euro, un patrimonio di 150 milioni di euro, 37 filiali in 5 province (Cremona, Mantova, Parma, Piacenza, Verona e Brescia), 5.600 soci e 295 dipendenti.

All’incontro (appuntamento alle 20.30 nell’auditorium della banca di credito cooperativo) parteciperà il presidente della Bcc castellana, Leonardo Arrighi.

Tra le prime indicazioni da dare ai soci (chiamati al voto nell’assemblea programmata a fine maggio) c’è la nuova governance. Credito Padano avrà undici consiglieri di amministrazione, otto di espressione cremonese e tre di espressione mantovana.

A Cremona andranno la direzione generale e la sede, a Castel Goffredo la vice direzione generale vicaria, la sede secondaria nell’attuale quartier generale di via Giotto, e un posto all’interno del collegio sindacale. Nel corso di una recente intervista rilasciata ad una televisione cremonese il presidente della Bcc, Antonio Davò, si è detto disponibile anche a dare ai mantovani la presidenza del comitato esecutivo.

Un segnale di distensione dopo le tensioni che avevano accompagnato i primi passi. Ora il clima è sereno, e la fusione può andare in porto.

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