Mantova, preside nel mirino: i professori disertano la festa dei diplomi

Liceo Classico Virgilio, protesta senza precedenti. L’attacco degli insegnanti: «Ceradini non rispetta i ruoli». La difesa della dirigente: «Gli assenti? Molti erano in gita»

MANTOVA. Salone pieno, prime file deserte, senza professori. Così, in un’atmosfera surreale (ma con gli studenti ovviamente sollevati per avere finalmente in mano il diploma dopo mesi di attesa), al liceo Virgilio hanno preso corpo tutte le tensioni fra i docenti e la dirigente Marcella Ceradini che da mesi impazzano fra i corridoi dell’augusto palazzo di piazza Dante come correnti d’aria gelida.

Quattro professori presenti su un totale di una settantina: certo qualcuno aveva il giorno libero, certo altri avevano lezione. Ma la tradizione era un’altra, con gli insegnanti sempre pronti, in passato, a portare un saluto anche rapido ai loro ex alunni. E invece.

«A detta di molti - si legge in una lettera inviata alla Gazzetta da un consistente gruppo di insegnanti - la dirigente scolastica ha speso buona parte delle sue energie nell’organizzare feste e attività che potessero offrire visibilità mediatica, ma a ciò non sono corrisposti un altrettanto significativo impegno nell’attività didattica e progettuale e un adeguato rispetto dei tempi previsti ed utili. Anziché promuovere relazioni virtuose tra le varie componenti dell’istituto - prosegue la lettera - la dirigente ha operato per dividere e bloccare ogni tipo di progetto pur di non correre rischi a livello di responsabilità. E, quando sollecitata a dare spiegazioni o risposte, ha preferito sottrarsi al confronto».

L’attacco è frontale: «In più occasioni è mancato il rispetto delle prerogative e dei ruoli degli organi collegiali e del collegio docenti. La maggior parte dei docenti della scuola ha deciso di non partecipare alla festa di oggi (ieri per chi legge, ndr) non perché non desiderosa di incontrare gli ex studenti, ma perché non disposta ad essere strumentalizzata a fini autocelebrativi. Infatti il collegamento pretestuoso della festa con le celebrazioni di Mantova capitale della cultura è stato sfruttato per coprire il grave ritardo nella consegna dei diplomi, ritardo che ha creato disagi a chi aveva urgenza di entrare in possesso del documento originale. La festa che è seguita alla cerimonia è stata organizzata a carico delle famiglie, con esplicito incarico di preparazione del buffet affidato ai rappresentanti di classe in sede di comitato studentesco».

Come risponde Ceradini? «I professori assenti? Molti erano in gita - ha spiegato al telefono la dirigente - altri erano sul lago a fare lezione perché la scuola era tutta occupata dalla cerimonia. Personalmente non percepisco tutte queste tensioni, la scuola va benissimo, tanti docenti sono felici di collaborare con me». Difficile immaginare e spiegare versioni così divergenti. Un riscontro, però: alla campanella della ricreazione gli studenti sono usciti in massa dalle aule. Dunque erano lì, in classe, con i loro professori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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