Mantova, pestato in carcere per una razione di pollo

Detenuto a processo per aver picchiato un compagno che aveva ricevuto una porzione doppia 

MANTOVA. Non è la prima volta che finisce nei guai per aver alzato le mani. Stavolta la sua intemperanza s’è scatenata per un motivo davvero futile, una porzione di pollo. Ma spesso basta molto poco, nel chiuso di un carcere, per creare tensioni e conflitti che sfociano in pestaggio.

Così, per un fatto accaduto nel novembre di quattro anni fa nella casa circondariale di via Poma, è finito davanti al giudice Alì Belgasmi, un tunisino di 29 anni al tempo detenuto lavorante, addetto alla distribuzione dei pasti. Il giovane è accusato di lesioni personali per aver colpito un compagno di detenzione con una serie di pugni e avergli rotto il dito anulare di una mano. Ieri un’udienza per sentire alcuni testimoni, martedì prossimo sono previste discussione e sentenza.

L’episodio era accaduto poco prima di mezzogiorno davanti a una cella mentre Belgasmi, con il carrello del vitto a seguito, distribuiva i pasti. A scatenare la rabbia del detenuto “lavorante” sarebbe stata il passaggio di una porzione di pollo da un detenuto che l’aveva ceduta al compagno di cella che aveva già avuto la sua. nel carrello non c’era più pollo. Belgasmi aveva aggredito il detenuto con la doppia porzione.

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