Mantova, per il post raffineria decolla Multifactory

Una vista dall'alto dell'ex raffineria Ies

Chiamata pubblica per creare il primo pool di microaziende. Gli autori del piano: per gli ex les la porta è sempre aperta

MANTOVA. Un arcipelago di aziende eterogenee, indipendenti e autonome, capaci di collaborare anche a chilometri di distanza in modo così stretto da sembrare quasi divisioni di un’unica grande “fabbrica invisibile”, che si attiva solo per progetti precisi senza dover sostenere i costi fissi di un’industria in mattoni e cemento. La nuova frontiera del mercato del lavoro passa anche da qui, da un network europeo di incubatori di impresa che nel giro di qualche mese si arricchirà di un tassello mantovano: la multifactory promossa per la reindustrializzazione post-raffineria che sta per nascere all’interno del sito Ies.

A raccontarci in cosa consisterà sono gli autori del progetto, Giulio Focardi e Lorenza Salati di Osun Wes, società di consulenza specializzata nel campo dell'economia collaborativa, che hanno appena lanciato una “open call” per trovare candidati. «E’ una sorta di chiamata alle armi - ci spiegano - rivolta a potenziali soggetti interessati al progetto: possono essere artigiani, start-up, liberi professionisti, piccoli imprenditori, artisti che hanno bisogno di iniziare o di crescere».

Insomma, non hobbisti «ma gente che vuole lavorare e crescere, persone con competenza e passione che hanno un progetto per il futuro, ci credono e si riconoscono nella nostra dichiarazione di intenti». E possono essere «giovani o meno giovani, neolaureati o liberi professionisti con molta esperienza che decidono che è arrivato il momento di realizzare quello in cui credono. D’altronde questo è davvero il momento giusto: siamo in una fase di cambiamento globale».

Lorenza Salati e Giulio Focardi di Osun Wes

Lo strumento che utilizzeranno per la “chiamata pubblica” spazia dai semplici volantini a internet, dai social a una serie di incontri, che si svolgeranno a giugno, con piccoli gruppi di persone interessate.

I candidati dovranno presentare i progetti entro il 18 luglio, quindi scatterà la selezione accompagnata da colloqui. Ed ecco i criteri di scelta: «Devono avere un orientamento verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nonchè un’apertura all'estero ed essere interessati a collaborazioni con altre multifactory europee. Requisito fondamentale è poi l’eterogeneità, quindi che siano aziende che si occupano di settori differenti». Basterà un gruppo iniziale di 10/12 aziende per far partire la multifactory che a regime potrà coinvolgerne anche 45.

«A quel punto verrà creata un’associazione di imprese che avrà la titolarità effettiva della multifactory e farà un po’ da amministratore di condominio». Ma quale l’investimento richiesto ai singoli e quali i vantaggi oltre alla banale condivisione delle spese? «Lo spazio condiviso - rispondono - è forse il vantaggio meno importante. Chi entra nell’associazione di aziende versa una minima quota mensile in funzione dei metri quadri occupati e l’intero pacchetto ha dentro oltre alle utenze, la creazione di un fondo di garanzia, la nostra assistenza costante per l’elaborazione del progetto, la creazione di un sito, la partecipazione a eventi e fiere e il far parte di un network europeo di multifactory in grado di fornire di volta in volta le competenze più adatte e migliori per ogni singolo progetto».

Insomma «è un errore partire subito con grandi investimenti: prima si cerca insieme di capire se il progetto può funzionare e come, si testa internamente, ci si confronta con esperti anche all’estero, poi si va a cercare un mercato e solo a quel punto si pensa all’investimento ma in un contesto protetto dove lo scambio di consulenze può trasformarsi anche in partnership». Questa è la filosofia e la forza del network www.multifactory.eu, con ramificazioni che dal Baltico arrivano al Mediterraneo passando adesso anche per Mantova.

L’indirizzo al momento è nelle villette Ies di strada Cipata «ma stiamo valutando anche altri spazi all’interno del sito Ies per eventuali attività artigianali. Per chi fosse interessato o anche solo per partecipare a un incontro di presentazione: info@osunwes.eu o 3283556109.

E gli ex lavoratori Ies? «Sono i primi per i quali le porte della multifactory sono aperte - assicurano - Li incotreremo nelle prossime settimane e una porta per loro sarà sempre aperta anche se decideranno di aderire al nostro progetto più avanti. Anche fra qualche anno... saranno sempre i benvenuti».

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