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Aerei d’epoca in mostra. Presto un museo dell’aria

Grande successo di pubblico per l’anteprima all’aviosuperficie. I velivoli fanno parte della collezione Sorlini gestita dalla figlia dell’imprenditore

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CERESARA. Un flusso ininterrotto di pubblico ha preso parte, dalla mattina di domenica scorsa fino al tramonto, all’esposizione di aerei d’epoca della collezione Luciano Sorlini “Museo volante”, allestita all’interno dell’aviosuperficie di San Martino Gusnago.

L’iniziativa, organizzata da Luciano Sorlini spa, Silvia Sorlini e Giovanni Marchi con la partecipazione dell’Historical aircraft group, la collaborazione della Compagnia delle torri, e il patrocinio del comune di Ceresara, ha riscosso un grande successo e ha permesso a una folla di appassionati e curiosi di ammirare una moltitudine di velivoli ad elica, biplani e monoplani, di apprezzarne le eccellenti condizioni, avvicinarsi agli abitacoli e osservarne la strumentazione. Tra i pezzi più pregiati e fotografati vanno menzionati un Harvard MK 4, un Fiat G46, un Piper L4, un Aermacchi Mb 308, un Saab Safir 91 c, un Avia FL3. Questi aerei, costruiti tutti tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, formano il nucleo della collezione Luciano Sorlini, imprenditore bresciano, titolare dagli anni Ottanta di un'azienda, con sede a Calvagese della Riviera (Bs), specializzata in manutenzione, equipaggiamento e revisione di aerei.

Luciano Sorlini, che era pure un collezionista d’arte, è scomparso nel settembre 2015 e ora la figlia Silvia, che risiede a San Martino Gusnago in una tenuta con abitazione, hangar ed aviosuperficie, e che come il padre nutre la passione per il volo, ha in progetto di riunire ed esporre gli aerei della collezione paterna in un museo di prossima costruzione che sarà arricchito anche da qualche altro esemplare di proprietà di Giovanni Marchi, marito di Silvia, anch'egli pilota ed esperto tecnico aeronautico.

La manifestazione di domenica rappresenta quindi una specie di anteprima del futuro museo, che potrebbe essere realizzato in tempi relativamente brevi, e che avrà la caratteristica di conservare ed esporre al pubblico “aerei storici volanti”, cioé apparecchi che saranno costantemente mantenuti in efficienza e in grado di volare, non semplici cimeli di un’aviazione che non c’è più. Ma il museo, secondo Silvia, dovrebbe andare al di là della funzione espositiva e svolgerne anche una formativa, con la proposta di corsi dedicati al restauro degli aerei, all’aeromodellismo, alla storia dell’aeronautica.

Suggestivo ed emblematico è il fatto che il museo si realizzi a San Martino, il paese di Cesare Pastore (1903-1942), già valido pilota automobilistico, socio della prima scuderia di Tazio Nuvolari, poi socio e corridore della Maserati; una volta abbandonate la quattro ruote, Pastore si appassionò al volo, e da aviatore pluridecorato perse la vita durante una missione di guerra nel novembre del 1942.

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