Fantasia e qualità, Germania favorita

Talento e fisicità nella rosa di Low. Il tecnico può scegliere tra diversi moduli e uomini senza mai perdere la forza

La Germania è una delle grandi favorite di Francia 2016. I tedeschi, due anni fa campioni del mondo in Brasile, hanno conservato la stessa intelaiatura. Joachim Low, uno dei migliori tecnici in circolazione (il Real Madrid avrebbe fatto carte false per affidargli la panchina) punta su una struttura solida ma ricchissima di talento. Insomma i tedeschi sembrano non avere punti deboli. Età media abbastanza bassa, i tedeschi sono una formazione che abbina la qualità alla quantità. Low alterna diversi moduli: nell’amichevole vinta facilmente contro l’Italia ha utilizzato il 3-4-2-1 ma può fare ciò che vuole con il materiale a disposizione.

La Germania ha un vantaggio rispetto alle altre nazionali: la pausa invernale che consente, a chi gioca in Bundesliga, di arrivare sufficientemente riposato alla competizione. Una variabile che può diventare determinante in un torneo breve come l’Europeo. Germania fortissima, granitica, micidiale nelle ripartenze, ottima nel possesso palla.

In porta Neuer è praticamente una garanzia: il portierone del Bayern non ha brillato in questa stagione ma in queste manifestazioni raramente ha fallito. In difesa la forza è rappresentata alla coppia Hummels–Boateng (i due si ritroveranno fra qualche mese nel Bayern: Rummenigge ha scucito 30 milioni di euro per il centrale del Dortmund) senza trascurare l’irruenza del romanista Rudiger, la forza di Mustafi e la duttilità di Emre Can che può giocare anche a centrocampo e che può ricoprire diversi ruoli. In mezzo Low può davvero divertirsi e schierare due squadre: talento in abbondanza per il ct tedesco. Fantasia, corsa, forza fisica: il vero segrerto della Germania è proprio il centrocampo. Un’occhiata ai nomi per capire: Khedira, Muller, Kroos, Draxler, Bellarabi, Ozil. Elementi che farebbero la fortuna di qualsiasi nazionale. In attacco, invece, c’è Mario Gomez, meteora nel nostro campionato quando era a Firenze ma reduce da una eccellente stagione nel Besiktas. Gomez è la variante tattica di Low perché nelle partite bloccate il suo colpo di testa e la sua presenza in area possono risultare devastanti. Al suo fianco può agire Marco Reus, fantastico attaccante del Borussia Dortmund che può giocare anche come trequartista. Insomma Low ha una vera e propria corazzata a disposizione che sicuramente farà strada nel torneo e che sarà in lotta fino all’ultimo per il titolo.

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