Guidizzolo: liste rinnovate, domina l’incertezza

Tre formazioni si presentano profondamente modificate, la quarta per la prima volta al giudizio degli elettori

GUIDIZZOLO. Nel 2011 i tre candidati si erano divisi divisi equamente i voti. Al vincitore, Sergio Desiderati, era andato il 36%, la Lega Nord, con Stefano Meneghelli aveva ottenuto il 33% e la civica di centro sinistra Direzione futura (Cesare Trentanni) aveva totalizzato il 31%. Una situazione di sostanziale stallo che il meccanismo della legge elettorale, che premia la maggioranza assegnandole due terzi dei consiglieri, aveva stabilizzato garantendo la governabilità. Ma oggi, a cinque anni di distanza, quei conti sono saltati. Il rimescolamento delle forze in gioco ha fatto sì che le liste attuali siano solo in parte eredi degli accordi politici del 2011. Forte il ricambio all’interno della maggioranza uscente che ha comportato l’uscita di scena di persone di lunga esperienza, come Giacomino Milani e Pietro Gialdini e l’ingresso di nuovi acquisti, come il sindacalista Saverio Confetti che 5 anni fa si presentò con Direzione Futura. L’operazione di restyling coinvolge profondamente proprio quest’ultima lista. Fuori l’ex candidato sindaco Trentanni, Elena Zaccagni, figura forte dei centristi del Pd, ma anche Giorgio Gandini e Franco Marchesini, che da posizioni più moderate contribuirono a consolidare il consenso della civica. La “sterzata” di Guidizzolo domani, lista riavvicinatasi al Pd, sarà misurata nelle urne di domenica.

Anche Stefano Meneghelli non sfugge alla legge del rimescolamento 2016. Innanzitutto rinunciando al simbolo della Lega Nord, con il quale si era presentato 5 anni fa e proponendo SiAmo Guidizzolo (con la A appositamente maiuscola). Obiettivi chiari di un programma che è il collante fra persone anche di diversa estrazione e che per questo è difficilmente “misurabile” prima del voto.

Vera novità del turno elettorale è la presenza del Movimento 5Stelle, che proprio qui a Guidizzolo presenta la sua unica lista ufficiale del Mantovano in questo turno amministrativo. Ovviamente dal candidato sindaco Mara Pasetti ai componenti il gruppo, si tratta di persone tutte nuove. Ed è difficile attribuire un “peso elettorale” alla lista. Tradotto: liste nuove, accordi politici rimescolati, candidati consiglieri rinnovati contribuiscono a rendere incerto il voto alla vigilia di questa elezione diretta del sindaco con rinnovo del consiglio comunale.

Una cosa, invece è certa. Ciascuna formazione ha prodotto un notevole sforzo per proporre programmi credibili e vicini ai cittadini. Non mancano le novità come il taglio degli stipendi di sindaco e consiglieri proposti dai 5Stelle, oppure gli incentivi per il recupero edilizio in centro storico (Meneghelli), l’utilizzo dei voucher lavoro (Garzotti) o infine la creazioni delle consulte comunali (Desiderati). Ma neppure le curiosità, come la trasmissione in diretta della sedute di giunta (Pasetti) oppure l’apposizione di una bacheca digitale sul Municipio (Meneghelli) sino al "no" ai cannoni antigrandine (Garzotti).

 

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