Elezioni 5 giugno: sfida strategica in otto Comuni mantovani

Un mantovano su dieci chiamato al voto per eleggere i sindaci. Pesa l’incognita dell’astensionismo

MANTOVA. Il turno elettorale amministrativo chiama alle urne nella giornata di domani (e solo domani), domenica 5 giugno, 32.908 elettori, un decimo del corpo elettorale provinciale. Otto i sindaci che verranno eletti direttamente mentre contestualmente saranno rinnovati i consigli comunali. Sono 286 i candidati che si daranno battaglia, suddivisi in 24 liste. Dappertutto si presenteranno, salvo i due casi di forza maggiore, i sindaci uscenti.

In nessun Comune si dovrà votare al secondo turno per il ballottaggio, trattandosi di amministrazioni sotto i 15mila abitanti. Nondimeno le sfide sono strategiche per gli equilibri politici provinciali.

Si tratterà di un test importante per i partiti, ma anche per la tenuta complessiva del sistema elettorale con l’incognita astensionismo, sempre crescente nelle ultime votazioni, che potrebbe condizionare i futuri sviluppi politici. La giornata elettorale non è abbinata ad altre consultazioni e questo potrebbe sfavorire una partecipazione che generalmente nelle amministrative si è mostrata generosa. L’appello a recarsi alle urne è però essenziale a Redondesco, dove si è presentata un’unica lista. Le elezioni saranno valide solo se i votanti supereranno la soglia del 50%+1.

I temi politici della giornata elettorale (si vota dalle 7 alle 23 nella sola giornata di domani) saranno importanti a San Benedetto Po, dove si presenta come candidato il presidente uscente della Provincia, Alessandro Pastacci a sfidare la maggioranza in carica con terzo incomodo una formazione vicina ai 5Stelle. Test molto sentito a Marcaria dove centro sinistra e Lega si confrontano in un’area di confine fra capoluogo ed Oglio Po valutata come decisiva per gli equilibri del Carroccio. L’affollamento delle liste, cinque, è un’altra testimonianza dell’importanza della sfida. Posta in gioco alta anche a Poggio Rusco dove la maggioranza che da dieci anni amministra è sfidata da due liste civiche politicamente opposte. A Quistello la maggioranza uscente e “contrata” dalla Lega Nord e da una civica con appoggio Pd. La competizione è incerta a Guidizzolo dove i concorrenti in campo sono quattro e fa la sua comparsa ufficiale una lista pentastellata. Per i tre Comuni sotto i 5mila abitanti, ad Acquanegra, due liste sfidano il sindaco uscente mentre a Revere la competizione sarà a due con Redondesco a chiudere la fila con una sola lista.(fr.r.)

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