I ragazzi di San Barnaba si ritrovano dopo 60 anni

Foto di gruppo per i "ragazzi" di San Barnaba

Nati tra il 1940 e il 1946, hanno pranzato insieme abbandonandosi all'onda dei ricordi: dalle partite di calcio agli scherzi alle ragazzine

MANTOVA. Questo gruppo di "ragazzi" nati tra il 1940-46 tutti abitanti in città attorno alla zona di San Barnaba sono cresciuti in un periodo in cui la vita dei giovani si svolgeva principalmente attorno e dentro agli oratori delle varie parrocchie. Il mondo principale, il fulcro di buona parte dei loro interessi, nasceva in quei piccoli campi di calcio. Proprio fra le mura di San Barnaba un nutrito gruppo di questi amici, ha rinverdito un’amicizia mai interrotta.

Anche se molti di loro erano andati ad abitare lontano, infatti, ogni anno hanno organizzato un pranzo in oratorio. Durante il pranzo allestito dalla "Fornace" di Formigosa, tanti sono stati gli aneddoti, e i ricordi che, di anno in anno, fin d'allora, hanno contribuito a rendere l'incontro divertente. Questi ragazzi del ’40-’46, avevano fondato anche una squadra di calcio che all'epoca aveva riscosso notevoli successi agonistici. Si chiamava "Ardita".

Sono emersi aneddoti curiosi sugli scherzi che da ragazzi anche un po’ discoli, facevano alle ragazzine. Ad esempio il taglio delle inferriate della stanza dell'oratorio, dove queste avevano preparato ogni ben di dio per festeggiare il compleanno di una di loro: i monelli, grazie a questo stratagemma, avevano contribuito a rovinare la sorpresa mangiando tutto prima della loro festa, salvo poi pentirsi grazie forse all'intervento di qualche sacerdote cercando, in qualche modo, di restituire alle ragazze il maltolto.

Il ritmo del pranzo è stato scandito dai ricordi di eccelse prodezze sportive, che il tempo forse ha contribuito ad ingigantire. Un pranzo che è stato una festa come quelle di un tempo, di un tempo lontano in cui le amicizie che si formavano erano talmente forti ed indissolubili che quando, ad esempio, uno di loro partiva per il servizio militare, tutti gli altri lo accompagnavano con il vestito della festa fin sul binario da dove partiva il treno per la naja.

Al termine del pranzo non è mancata anche un po' di nostalgia nel ricordo di quegli amici che non c'erano più. Comunque questa testimonianza, è segno di un tempo ormai lontano, dove le amicizie erano vere, e l'oratorio ne era il fidato custode.

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