Anche Eni finanzia la Capitale Palazzi fa il pieno di sponsor

Il colosso dell'energia verserà in tre tranche 244mila euro e, in cambio, avrà la possibilità di mettere il suo brand su tutto il materiale promozionale degli eventi ufficiali

MANTOVA. Mantova capitale della cultura avrà anche il marchio Eni. Il sindaco Mattia Palazzi ha raggiunto un accordo con la società del cane a sei zampe, presieduta da Emma Marcegaglia, per fare del gruppo petrolifero uno dei main sponsor di tutte le manifestazioni che andranno sotto l’egida della capitale. Eni verserà in tre tranche 244mila euro (200mila di sponsorizzazione più 44mila di Iva al 22%) e, in cambio, avrà la possibilità di mettere il suo brand su tutto il materiale promozionale degli eventi ufficiali e, in particolare, sulla mostra d’arte contemporanea «Un sogno fatto a Mantova» che apre proprio oggi a Palazzo Te.

Si affianca, così, agli altri main sponsor (quelli che hanno versato un contributo da 100mila euro in su) e cioè Mps, Confindustria e Tea (100mila euro a testa), le Fondazioni Cariverona (200mila), Cariplo (360mila) e Comunità mantovana (150mila) a cui si aggiunge un’altra decina di aziende che hanno versato tra i 10mila e i 30mila euro, come per esempio la Banca popolare mantovana (30mila euro). Ci sono poi gli sponsor istituzionali, come la Regione Lombardia (500mila euro), la Camera di commercio (250mila) e il ministero per i beni culturali (1 milione 75mila euro).


La trattativa tra il sindaco e l’Eni è stata rapida e si è chiusa in tre mesi, tra fine marzo e fine maggio. «Ho voluto ricostruire questa relazione visto che Eni ha sempre sostenuto il Festivaletteratura, ma non ha più costruito progetti con noi dai tempi della Celeste Galeria - afferma il sindaco Palazzi nel sottolineare l’importanza di questa sponsorizzazione - Ora lavoreremo perché il rapporto Comune-Eni sia costante negli anni».

Il piano marketing orchestrato dalla giunta per dare alla città uno strumento in grado di far fruttare il titolo di capitale della cultura, sta funzionando. Come per tutte quelle al di sopra dei 100mila euro, anche la partnership con Eni darà la possibilità al gruppo petrolifero di mettere il proprio logo su tutto il materiale istituzionale del Comune e di sfruttare spazi pubblicitari su manifesti e locandine, su internet e nei punti informativi istituzionali come lo Iat e gli info-point. Eni verserà la cifra in tre tranche. La prima di 60mila euro (più Iva) entro il 30 giugno; la seconda di 130mila euro (più Iva) entro il 13 novembre, con la mostra «Un sogno fatto a Mantova» conclusa, e il saldo di 10mila euro (oltre all’Iva) entro il 31 gennaio 2017, termine dell’anno di Mantova capitale. «Il budget di Mantova capitale - dice Palazzi - è di 3 milioni e mezzo di euro, il mio obiettivo era di raccoglierne 2; siamo invece a 3 milioni 150mila euro e, da qui a fine anno, pensiamo di raccoglierne altri 200mila».

(Sandro Mortari)

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