In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Caporalato, Fava con la Cisl: Sermide non è Rosarno

L'assessore regionale all'Agricoltura: "Gli abusi vanno condannati ma non bisogna generalizzare come fa la Cgil"

1 minuto di lettura

MILANO. "Credo che quando si trattano temi come il caporalato, che in alcune aree dell'Italia rappresenta una piaga infetta, serva un certo equilibrio. Confondere Sermide con Rosarno e la Calabria mi sembra eccessivo. E' il classico atteggiamento di chi è forte con i deboli, ma debole coi forti". Così l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, interviene sulla questione sollevata da Flai-Cgil relativa al lavoro nelle campagne di Sermide (Mantova) per la raccolta dei meloni, che ha avuto una vasta eco sulle pagine della Gazzetta di Mantova.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) «Sermide non è mica Rosarno»: la Cisl si dissocia dalle denunce]]

"Il lavoro è innanzitutto un dovere, prima ancora che un diritto - prosegue Fava -. Ciò premesso, condanniamo fermamente atteggiamenti di abuso o azioni irregolari nei confronti di chi lavora. Le regole ci sono e vanno rispettate, ma se alcuni casi di sfruttamento, assolutamente esecrabili, si trasformano in una generalizzazione del fenomeno e un'accusa senza appello del mondo agricolo, non ci sto e mi associo alle proteste della Cisl, che pure mi sembra stia vigilando sul problema".

"Sarebbe interessante che i sindacati e la stampa si occupassero con la stessa indignazione anche dello sfruttamento che mi sembra sia all'ordine del giorno in questi due settori", conclude Fava.

I commenti dei lettori