Blitz dei carabinieri contro la manodopera clandestina: sei denunce

Controlli straordinari nel Basso Mantovano. Sorpresi lavoratori non in regola col permesso di soggiorno. Alcuni trovati nei laboratori, altri in casolari abbandonati

MANTOVA. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del comando compagnia di Gonzaga insieme alle stazioni dipendenti nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto della manodopera clandestina hanno denunciato a piede libero 6 persone. Controllati anche  50 cittadini extracomunitari nei casolari abbandonati della zona.

Ecco i vari interventi.

A San Giacomo delle Segnate, i militari della locale stazione hanno denunciato per il reato di “aver occupato lavoratori privi di permesso di soggiorno”, una 52 enne cinese del posto, titolare di un laboratorio di confezionamento del centro cittadino. E' stato inoltre denunciato, per il reato “ingresso illegittimo nel territorio dello Stato, ovvero per essersi illegittimamente intrattenuto nel territorio dello Stato”, un 54 enne cinese operaio presso il laboratorio. Le ispezioni dei locali, adibiti a laboratorio tessile, hanno fatto emergere gravi irregolarità in tema di prevenzione e protezione sugli infortuni sul lavoro e gravi carenze igienico-sanitarie.

In particolare, le condizioni di lavoro sono risultate pericolose a causa dell’impianto elettrico fatiscente e rudimentale, costituito da svariati cavi volanti collegati fra di loro attraverso prese multiple. Le vie di uscita degli stanzoni, completamente ostruite da materiale tessile e scatoloni di ogni genere, non sono risultate idonee all’evacuazione in caso di incendio e si è registrata la totale assenza degli estintori. Le pareti hanno presentato cedimenti strutturali come parti di intonaco scrostate e porzioni di vernice staccate ed i diversi vani del laboratorio hanno registrato la presenza di polvere, di immondizia, di ragnatele, di muffa e di tracce di ruggine, rappresentando così un grave pericolo per la salute dei lavori.

A seguito del rapporto dell’Arma circa le disastrose condizioni in cui il laboratorio è stato trovato, il sindaco di San Giacomo delle Segnate ha emesso un ‘ordinanza di immediata sospensione dell’attività con contestuale intimazione a provvedere alla sanificazione dei locali ed a porre in regola, secondo le vigenti normative, l’impianto elettrico.

 A Sermide i militari della locale stazione hanno denunciato per il reato di “ingresso illegittimo nel territorio dello Stato, ovvero per essersi illegittimamente intrattenuto nel territorio dello Stato”, un 29 enne ed un 44 enne entrambi di origini marocchine. Nella circostanza, è stato inoltre denunciato per i reati di “per essersi trattenuto, senza giustificato motivo, nel territorio dello Stato e falsa attestazione sull’identità personale” un 26 enne anch’esso di origini marocchine. Predetti, sono stati sorpresi ed identificati all’interno di un casolare abbandonato sito in località Malcantone di Sermide.

A Ostiglia i militari della locale stazione hanno denunciato per il reato di “ingresso illegittimo nel territorio dello Stato, ovvero per essersi illegittimamente intrattenuto nel territorio dello Stato” un 28 enne marocchino. Nella circostanza, è stato anche identificato un suo connazionale 31 enne richiedente asilo e invitato a presentarsi presso la Questura di Ferrara per regolarizzare la propria posizione. Le due persone sono state sorprese ed identificate all’interno di un casolare abbandonato del centro cittadino.

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