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Le opposizioni: no al caro-mensa alle elementari

Voi: massimo 45 euro e tenendo conto del reddito Isee. E ora Bindini teme per la scuola di Soave

di Elena Caracciolo
1 minuto di lettura

PORTO MANTOVANO. «Inaccettabile». Le opposizioni di Porto Mantovano guidate da Andrea Bindini e Giampaolo Voi intervengono sulla vicenda del servizio mensa a pagamento, da settembre, per le classi della settimana breve delle primarie al costo di sessanta euro a famiglia.

La decisione, presa dal consiglio di istituto, è stata comunicata ai genitori nei giorni scorsi. «Non è assolutamente condivisibile che il costo della sorveglianza in mensa sia totalmente a carico delle famiglie - dichiara Voi - Chiediamo da subito l'intervento del Comune, l'assessore Albertoni non può limitarsi al dialogo, questo è un servizio a domanda individuale e quindi va normato allo stesso modo, ovvero ricorrendo all'Isee». La proposta è quella di ritornare al massimo di 45 euro annui previsto dall'ex amministrazione in base alle fasce di reddito. 

Critico anche Bindini, che pone l'attenzione sulla elementare di Soave. «Deve essere vista con un occhio di riguardo per la posizione geografica e per il numero di persone che possono frequentarla - interviene - Chiedo sia al consiglio di istituto che al consiglio comunale di tenerne conto. Mettere tale costo in questo momento storico potrebbe facilitare l'allontanamento dei bambini. Oggi non ci sono problemi di numero per le iscrizioni - osserva - ma domani?».

Il consigliere sottolinea inoltre che fino a sette anni fa la primaria della frazione era a rischio pluriclasse. «Per incentivare l'interesse si era arrivati a richiedere la possibilità del tempo pieno, poi bocciata per la poca richiesta. Si era allora valutata la settimana corta e doveva essere elemento di attrazione proprio per non far morire la scuola».

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