Strade disastrate, la Provincia: «Cantieri ovunque, 1 milione per la Goitese»

Un'immagine della Goitese

Pastacci: «Viabilità da migliorare. Ma i sindaci si ribellino insieme a noi sui tagli alle manutenzioni»

MANTOVA. Una lunga nota a firma del presidente provinciale Alessandro Pastacci e della sua vice Francesca Zaltieri per dire a fronte della protesta dei primi cittadini sulla conduzione delle strade che la situazione di ristrettezza finanziaria nella quale il governo ha lasciato le Province ha penalizzato seriamente gli interventi di sistemazione. Che amministrazione mantovana e sindaci sono sulla stessa barca e dovrebbero remare assieme «alzando la voce nei confronti del Governo». «Concordo con le denunce dei sindaci – dice Pastacci –. Ma o si fa squadra tutti assieme, o non si risolve nulla. Le risorse tolte a noi, sono tolte ai servizi ai cittadini e ricadono sui Comuni».

E se il piano asfalti investe quasi 5 milioni dei quali la prima tranche (1,6 milioni) partirà questa settimana, nelle prossime tornate sono comprese sistemazioni «in tutte le zone provinciali». A partire dall’Alto Mantovano, dove solo per la Goitese e Castiglione sono previsti un milione di euro, all’Oglio Po, al Destra e Sinistra Secchia, all’Asolano e all’hinterland del capoluogo, oltre a 2 milioni aggiuntivi per le rotatorie. «È da due anni che denunciamo questa situazione di progressivo peggioramento dello stato delle nostre strade – continua Pastacci –. Eppure dobbiamo dare allo Stato 11 milioni nel 2015 e 20 quest’anno. Quanti km di asfalto si sarebbero fatti con questi 31 milioni di euro? Siamo arrivati al punto in cui serve una vera presa di posizione dei sindaci: non basta lamentarsi. Come Provincia di Mantova abbiamo fatto di tutto per trovare le risorse da investire per le manutenzioni stradali: grazie alla vendita di immobili, quando tutti dicevano fosse impossibile, siamo riusciti a reperire fondi straordinari per 7 milioni di euro. E li investiamo tutti sugli interventi più urgenti per le strade, distribuiti su tutto il territorio provinciale. Certo, sono il primo a dirlo, le nostre strade avrebbero bisogno di manutenzioni ogni anno ma fino al 2014 siamo stati bloccati dal rispetto del Patto di stabilità: per le regole della finanziaria non abbiamo potuto investire più di 2 - 3 milioni all'anno. Poi con le risorse finalmente accumulate, nel 2015 il governo ci ha chiesto un contributo straordinario che dovremo versare anche per il 2016 e il 2017. Ecco perché non ci sono più i fondi per le manutenzioni».

Entro la metà di luglio Pastacci ha già in programma 5 incontri sul territorio con tutti i sindaci per fare il punto sugli interventi. «La situazione non ottimale di parte dei circa 1100 chilometri di rete stradale mantovana, è evidente - ribadisce anche la vice Zaltieri -. Ma i criteri per individuare gli interventi sono stati puramente tecnici e non certo dettati da logiche politiche. Mantova è 25° su 105 nella graduatoria della sicurezza della rete stradale. Abbiamo proposto ai sindaci la sottoscrizione di un "protocollo della sicurezza" per destinare una parte dei proventi derivanti dalle sanzioni degli autovelox ai lavori di manutenzione delle strade provinciali. Non tutti hanno accettato anche se la partita della sicurezza stradale è una partita comune da giocare tutti uniti».

 

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