Versalis, voci di un altro fondo interessato

Al momento si tratta solo di rumors che anche i sindacati stanno verificando. Archiviata la trattativa con Sk Capital, per Versalis si sarebbe già fatto avanti un altro pretendente americano

MANTOVA. Al momento si tratta solo di rumors che anche i sindacati stanno verificando. Archiviata la trattativa con Sk Capital, per Versalis si sarebbe già fatto avanti un altro pretendente americano. Si tratterebbe del fondo Kps Capital Partners che avrebbe inviato una manifestazione d’interesse.

Rumors che al momento si scontrano però con le indicazioni arrivate negli ultimi giorni da San Donato ovvero che il piano industriale andrà avanti come previsto e che la casa madre ha le spalle sufficientemente larghe per sostenerlo. La chimica, insomma, secondo le intenzioni dovrebbe tornare a essere consolidata in bilancio da luglio. Così come non sarebbero previsti spezzatini di vendite di asset.

Il piano d‘investimenti che vale 1,5 miliardi insomma rimane confermato e il nodo sarà sciolto solo a settembre quando sarà ultimato il piano industriale di Eni per i prossimi quattro anni. Proprio venerdì scorso di fronte al presidente del Consiglio l’ad Descalzi aveva citato i 200 milioni per la riconversione di Porto Marghera e i 170 milioni per Porto Torres nella lista della “riconversione verde”. E anche il direttore finanziario Massimo Mondazzi ha nei giorni scorsi assicurato che la mancata cessione di Versalis non cambia i piani di Eni.

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