Al bersagliere centenario festa per la Croce al merito

Per Pietro Messetti di Soave è arrivata l’ora di incassare il riconoscimento per una gioventù spesa in guerra

PORTO MANTOVANO. Una vita avventurosa, la sua, vissuta in bilico nell’abisso di una guerra che costò la vita, nella sola Europa, a 40 milioni di persone tra militari e civili. Come tanti giovani della sua generazione portò il peso di un conflitto che cambiò la storia, e non solo quella europea. Per Pietro Messetti, martedì 5 luglio,  è arrivata l’ora di incassare il riconoscimento di quegli anni difficili e di una gioventù in parte spesa per la follia di un conflitto che pochi volevano e che tutti hanno subito.

L’anziano bersagliere di Soave, che il 26 luglio compirà 101 anni, ha ricevuto la croce al merito. La cerimonia, una festa, che si è svolta ieri nello scenario del Castelvecchio di Verona. Messetti ha ricevuto il premio per aver combattuto in prima linea durante la Seconda Guerra Mondiale. Il suo percorso in quegli anni difficile lo vide anche prigioniero per cinque anni in Africa, tra Libia ed Egitto.

Originario di Soave, dove è nato il 26 luglio del 1915, Messetti (che tutti chiamano Attilio) vive con la figlia Luigia. Nonostante l’età avanzata è ancora lucido e ha buona memoria. Di qui l’idea della figlia: scrivere un libro in cui raccogliere i racconti di guerra del padre.

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