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Mantova, via la piazzola dei rifiuti: «In centro non si può»

Diktat della sovrintendenza, sparisce l’eco-cassone dal lungolago Gonzaga. L'assessore Murari: il permesso era a termine. Forza Italia protesta: dovete rimetterlo

di Sandro Mortari
2 minuti di lettura

MANTOVA. Sparita. L’isola ecologica all’interno del parcheggio del lungolago Gonzaga da un paio di settimane non è più al suo posto. Improvvisamente, pare senza avvisare i residenti del centro che la utilizzavano dalla primavera del 2015 per conferire i rifiuti al di fuori degli orari stabiliti da Mantova Ambiente, il Comune l’ha fatta rimuovere.

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Forse perché quella piazzola era poco utilizzata, per un po' nessuno ha notato il vuoto tra le auto del parcheggio; quando, però, qualcuno è andato per gettare i rifiuti e non ha più trovato il contenitore sono iniziate le proteste. Subito raccolte da Forza Italia che ha presentato all’assessore all’ambiente Andrea Murari un’interrogazione per chiedere conto di quella scelta che «appare come un disservizio» ai danni dei cittadini.

«Colpa della sovrintendenza» si affretta a replicare l’assessore. Che spiega: «La collocazione dell’isola ecologica all’interno del parcheggio era provvisoria e, quindi, adesso, scaduto il permesso ci è stato imposto di toglierla».

Pare che sia arrivata una telefonata in via Roma del sovrintendente che, dopo innumerevoli solleciti caduti nel vuoto, ha richiamato all’ordine il Comune, pretendendo che venisse rispettato il termine concesso alla presenza di quell’enorme cassonetto nel parcheggio. Termine di cui, all’epoca della giunta Sodano, che aveva deciso di installare tre isole ecologiche in tutta la città per venire incontro alle esigenze dei cittadini, non si era mai parlato.

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E adesso, che fine farà l’ecoisola? «Stiamo valutando dove ricollocarla» risponde Murari, confermando l’intenzione del Comune di non cancellare il servizio per una buona parte del centro storico. Con un’avvertenza: «Vista la presa di posizione della sovrintendenza, la nuova collocazione, soprattutto se sarà in centro, dovrà essere condivisa con essa. Comunque, per gli utenti del centro resta l’isola di piazza Virgiliana».

Mentre la terza, quella di piazzale Gramsci, continuerà a servire il quartiere di Valletta Paiolo (tutte e tre sono costate 150mila euro). La decisione presa dal Comune non piace a Forza Italia che invita Via Roma a tornare sui suoi passi. «Fino a che non ci sarà la riorganizzazione della raccolta dei rifiuti promessa dal sindaco Palazzi anche nelle sue linee di mandato - afferma il capogruppo degli azzurri Pier Luigi Baschieri - le isole, il cui utilizzo non è mai stato promosso né dal Comune né da Mantova Ambiente devono rimanere al loro posto. L’assessore dice che è un problema di sovrintendenza? Se davvero è così, la sovrintendenza con la città sta usando due pesi e due misure visto che ha autorizzato la Glass house in piazza Martire che, di certo, non è un bel vedere».

Con un’interrogazione a risposta scritta Baschieri con il collega Giuliano Longfils chiede a Murari di «motivare le ragioni» che hanno portato alla rimozione dell’isola ecologica. Non solo. L’assessore deve anche specificare «la tempistica di ripristino dell’isola ecologica per agevolare il conferimento dei rifiuti urbani nel periodo estivo quando molti cittadini, grazie alle ferie, aumentano le loro consegne alle isole per rispettare le ferree regole della differenziazione dei rifiuti nonostante i rigidi orari di consegna».

L’utilizzo di quell’isola «era particolarmente modesto» fa sapere Mantova Ambiente: «Il suo svuotamento era settimanale, ma spesso non ce n’era nemmeno bisogno. E poi - conferma - c’era la sovrintendenza che premeva affinchè la togliessimo. Cosa che abbiamo fatto 15 giorni fa». Le ecoisole funzionano con un badge, ma quelli distribuiti finora sono poco più di 500 su 9mila residenti nelle zone A e B del centro. E non tutti vengono usati.

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