Al Mantegna di Mantova primi maturi dell’indirizzo tessile

Uno dei lavori preparati per gli esami di maturità

Undici sono i diplomati che si erano iscritti al primo ciclo. Per alcuni c’è il lavoro, per altri prosegue il percorso di studi

MANTOVA. Al Mantegna si diplomano quest’anno i primi undici ragazzi periti tessili. Il nuovo indirizzo moda è partito propri cinque anni fa e gli studenti nel quinquennio scolastico sono stati preparati per riuscire a muoversi in tutta la filiera ed essere dunque in grado di gestire i reparti in fabbrica, essere dei consulenti per le aziende, intervenire nel controllo qualità, ideare sfilate, realizzare siti e blog.

«In quest’ultimo anno in modo particolare- spiega Giovanna Fontanesi professoressa di tecnologie e processi produttivi moda - i ragazzi hanno iniziato a collaborare con l’istituto tessile Iti Marzotto di Valdagno in provincia di Vicenza dove sono state organizzate lezioni ed esercitazioni per gli allievi di entrambe le scuole. «Valdagno- prosegue la Fontanesi - è una cittadina considerata area per eccellenza del cotone e della lana, sede dell’attività laniera e cotoniera della famiglia Marzotto». A marzo gli studenti sono andati a Milano alla mostra del filo, la rassegna internazionale focalizzata sui filati promossa dal distretto di Biella e i nostri giovani hanno potuto interloquire con le aziende. Sempre a Milano si è tenuta la visita all’atelier Marras».

La classe appena diplomata è composta da 10 ragazze ed un ragazzo, non ci sono dei 100/100 ma i risultati sono buoni. La soddisfazione più grande è arrivata a Mariachiara Montixi, campionessa di ritmica della squadra Airone di Goito, che ha portato a casa un 90/100. In quattro proseguiranno gli studi iscrivendosi ai corsi di specializzazione per stilista e marketing moda all’Its Machina Lonati a Brescia, gli altri invece affronteranno il mondo del lavoro. Le prove d’esame hanno trattato alcune tematiche caratterizzanti il corso. La seconda prova verteva sul cotone e sui fili rettilinei.

Gli aspiranti periti hanno sviluppato un piano di lavoro sull’impianto di filatura pettinata per materiali tessili in cotone e «gli elaborati- commenta la Fontanesi- sono stati più che soddisfacenti». Nella terza prova gli studenti hanno dovuto invece affrontare chimica e nobilitazione dei tessuti, progettazione di prodotti moda e marketing. Agli orali in molti hanno trattato nelle loro tesine la storia del costume del dopoguerra focalizzando l’attenzione sulla relazione tra emancipazione della donna e moderna concezione del vestire. Qualcuno ha poi preferito viaggiare nel tempo per analizzare i costumi antichi mentre altri hanno scelto di studiare il denim raccontando il processo di creazione di uno degli indumenti più indossati, il jeans.

Barbara Rodella

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