Impresa di Mutti e Bressan: azzurri sul tetto d’Europa

La nazionale è oro a Zagabria, Repubblica Ceca ko. Il talento mantovano e il giocatore dell’Ag Turini Castel Goffredo decisivi

ZAGABRIA (Croazia). Una gioia immensa, un’impresa davvero leggendaria. La nazionale italiana Juniores di tennis tavolo si è laureata campione d’Europa nella magica notte di Zagabria, bissando così il titolo ottenuto nell’edizione 2013. Battuta la Repubblica Ceca in una finale tirata e davvero emozionante. Medaglia d’oro al collo per due giovani di grande prospettiva come Matteo Mutti (mantovano doc) e Luca Bressan (giocatore dell’Ag Turini Castel Goffredo campione d’Italia). Per loro l’ennesima consacrazione a livello internazionale in attesa di spiccare il volo verso l’agonismo dei senior.
 
Con la Repubblica Ceca c’è stato da soffrire, ma forse è proprio questa sofferenza a rendere ancora più gustosa l’impresa. Finisce 3-2 per l’Italia, capace di rimontare l’iniziale svantaggio di 2-0. Per qualificarsi all’atto conclusivo gli azzurrini avevano in precedenza fatto fuori nelle gare ad eliminazione diretta la Slovenia, la Germania e la Romania in semifinale.
 
La prima gara della finalissima è per cuori forti, con Mutti che perde 3-0 con Martinko ma resta sempre in partita, cedendo con parziali minimi (10-12, 8-11, 9-11). Male invece Pinto nel secondo match contro Polansky, uno dei giocatori più interessanti dell’intera manifestazione. Quasi senza storia la partita con Polansky che vince facile per 3-0. Sotto di due game arriva la reazione degli azzurri con i mantovani grandi protagonisti. Il primo che suona la carica è Luca Bressan che supera alla grande Buben.
 
Un 3-0 netto con parziali importanti (12-10, 11-6 e 11-6). La carica di Bressan viene raccolta alla grande da Mutti che con Polansky riapre i conti. Partita vivissima, Matteo avanti di due set, poi la rimonta del ceco fino al pareggio. Nel quinto set il colpo di coda del mantovano che vince 11-7 e rimanda ogni discorso all’ultimo game. Daniele Pinto sfida Martinko e parte con il piede giusto infliggendo all’avversario un parziale di +6 nel primo set. Nel secondo qualche patema all’inizio, poi Pinto mette la freccia e chiude sull’11-7. Apoteosi nel terzo set, quando arriva l’11-8 che regala il titolo alla squadra allenata da Lorenzo Nannoni.
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