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Si è spento Giuseppe Borzi ex sindaco di Canneto

Aveva guidato l’amministrazione comunale dal 1990 al 1995. Imprenditore e impegnato nella Dc e poi Udc, per decenni è stato riferimento della politica locale

di Francesco Romani
1 minuto di lettura

CANNETO SULL’OGLIO. La sua è stata una vita dedicata al lavoro, alla famiglia e alle sue forti passioni: la politica e l’associazionismo. L’ex sindaco Giuseppe Borzi si è spento alle prime ore di ieri alla Domus Salutis di Brescia, dove era ricoverato in seguito all’ultimo intervento al cuore. Aveva 77 anni. I funerali si terranno domani alle 11 partendo dlal’abitazione di via Tazzoli, 5 per la chiesa parrocchiale mentre oggi dalle 15 si terrà un rosario nella abitazione

Borzi era nato a Calvisano, nel bresciano, figlio di braccianti agricoli .Dopo il diploma in ragioneria all’Istituto tecnico commerciale Ballini di Brescia, aveva fatto il servizio militare negli alpini, scegliendo la ferma lunga e congedandosi con il grado di tenente di complemento del V Alpini artiglieria di montagna.

Dopo il matrimonio con Maria Giovanna si era trasferito a Canneto. Il suo primo lavoro era stato nel calzaturificio Stilnovo, a Gambara. Ma la mentalità imprenditoriale gli aveva fatto aprire una sua azienda di produzione scarpe assieme ad altri soci. Aveva poi scelto la carriera manageriale diventando dirigente del macello Avicola del Garda, poi della carrozzeria Portesi di Brescia e, dalla metà degli anni’80 sino alla pensione, alla latteria di Piadena (poi Soresinese).

Parallelamente era cresciuta in lui la passione per la politica che aveva esercitato sin dagli anni dopo il militare divenendo segretario dell’allora democrazia Cristiana a Fiesse, nel Bresciano, e poi a Canneto.Con lo scioglimento della Dc, aveva poi aderito all’Udc seguendo inizialmente Bruno Tabacci.

Ma il suo impegno era stato rivolto in primo luogo al suo paese, Canneto. Assessore al bilancio con il sindaco Mussini, fra il 1985 e il ’90, nella successiva consigliatura si era candidato ed era stato eletto sindaco, guidando l’amministrazione comunale sino al 1995.

Anni impegnativi, nei quali i primi colpi della crisi che avrebbe investito il “paese delle bambole” si stavano mostrando. La sua mentalità pratica e le sue capacita nel campo dell’economia gli avevano fatto intuire che serviva un rilancio per evitare le secche della crisi più profonda.

«Era un punto di riferimento essenziale – ricorda l’ex sindaco Pierino Cervi – le sue doti morali ed umane e le sue capacità sono stati di forte aiuto per la nostra amministrazione. È lui che ci ha aiutato con la sua esperienza a far decollare l’industria Giva. Canneto perde una persona di alto profilo».

Impegnato nella parrocchia, ma anche nel gruppo alpini di Asola, che aveva diretto ed al quale era rimasto sempre legato, lascia i figli Nicola, giornalista del Sole 24 Ore, Giovanni ed Angelo.

 

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