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Maturità, un anno super. In 57 col massimo dei voti

Il bilancio degli esiti degli esami di Stato negli istituti superiori della città. Lo scorso anno i “cento” erano stati 45. In impennata i numeri del Virgilio

di Barbara Rodella
2 minuti di lettura

MANTOVA. Con la pubblicazione degli esiti finali della maturità al Pitentino, negli istituti superiori del capoluogo l’esame di stato 2016 viene definitivamente archiviato.

E’ arrivato il momento dei bilanci, stilando una classifica in base al numero dei super maturi che hanno conseguito il diploma con la massima votazione e di chi dovrà invece ripetere l’anno a settembre. Sono cinquantasette i ragazzi che hanno ricevuto il meritato cento di cui otto con lode.

Gli studenti mantovani sembrano più dediti ai libri e le eccellenze superano di gran lunga le quarantacinque del 2015. Quello che appare a prima vista più evidente, poi, è che quest’anno il tanto ambito cento è apparso, almeno per una volta, sui tabelloni di tutte le scuole escluso il Vinci, che però sorride davanti alla promozione di tutti i suoi ragazzi. Sul podio per il numero di studiosi troviamo il liceo classico-linguistico Virgilio con un boom di cento - ben sedici - e due lodi (una al linguistico ed una al classico). Se guardiamo i due indirizzi con la lente d’ingrandimento, il linguistico ha dodici super maturi mentre il classico sei.

I maturandi di via Ardigò si sono dimostrati nel complesso più virtuosi (almeno algi occhi delle commissioni di quest’anno) di quelli della scorsa annata, che ha visto primeggiare sette iscritti di cui uno con lode.

Subito dietro il Virgilio si piazza l’istituto Fermi. Quest’anno sono in undici ad entrare nella rosa dei migliori, tra cui uno con lode, mentre nel 2015 si contava sempre una riconoscimento massimo ma il totale dei super maturi era di dodici. Sul terzo gradino del podio sale un altro liceo, lo scientifico Belfiore, con nove studenti con cento centesimi ed uno premiato con la lode. Perde così il secondo posto che ricopriva lo scorso anno con dieci studenti con il voto a tre cifre e due lodi.

A pari merito arrivano poi l’Isabella d’Este ed il liceo artistico Giulio Romano con quattro studenti virtuosi ciascuno. Al liceo di scienze umane, in particolare, abbiamo tre cento ed una lode mentre al liceo artistico le lodi sono due. In entrambi gli istituti i supermaturi sono aumentati (lo scorso anno erano solo tre per ciascuno) e spuntano anche i riconoscimenti per eccellenza.

Anche al Redentore i numeri sono positivi. Se sul tabellone dello scorso anno mancavano del tutto i super-studenti, la casella dei cento arriva ora a tre. Tre voti a tre cifre anche al Pitentino, di cui uno con lode, che però chiude in negativo rispetto al 2015 quando i voti massimi furono sette. Terminano poi con un cento ciascuno il Carlo d’Arco, lo Strozzi, il Mantegna e il Bonomi-Mazzolari. Confrontando gli esiti esposti 12 mesi fa, gli ultimi due istituti concludono in perdita registrando un meno uno, mentre gli altri festeggiano i loro più uno.

Essere ammessi alle prove finali non significa essere promossi e questo lo sanno bene due studenti, uno allo Strozzi e uno al Bonomi- Mazzolari, che a settembre dovranno ripetere l’anno acquisendo quella totale maturità che probabilmente le commissioni hanno ritenuto mancasse per proiettarsi nel mondo dell’università o del lavoro. La cifra dei ripetenti nel complesso è comunque in calo considerato che nel 2015 i fermati erano sei. Al Belfiore inoltre è ancora aperta la questione “cellulare” per uno studente che passa l’esame ma con riserva. Saranno le indagini delle forze dell’ordine a promuovere o fermare l’alunno.

 

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