Fallimento Euro Mec: mobilità per 11 lavoratori

Firmato l’accordo per gli ultimi dipendenti dell’azienda di Porto. All’orizzonte la grana delle casette dell’acqua: «Chi risarcirà gli utenti?»

PORTO MANTOVANO. Dopo il fallimento di Euro Mec srl arriva l’accordo per la mobilità degli undici lavoratori rimasti col cerino in mano, vittime dello «spolpamento scientifico» (secondo la Fiom) dell’azienda di Porto Mantovano, società leader nella depurazione dell’acqua con clienti robusti e commesse internazionali. Onu, Unicef, ministero della Difesa. Eppure. Del naufragio definitivo dell’ultima procedura concorsuale, e del conseguente fallimento, la Gazzetta aveva scritto a inizio luglio, raccontando anche della cessione di Euro Mec Service (controllata da Euro Mec srl), due mesi prima che il Tribunale di Brescia mettesse la parola fine alla tormentata traiettoria societaria. Ultimo atto di una pasticciata storia di incompetenze e manie di gigantismo, secondo sindacato e lavoratori, salvataggio estremo, secondo l’advisor che ha assistito Maria Cristina Bertellini e Graziano Bertoncello nella cessione della controllata alla Meltwing srl di Vicenza.

La firma dell’accordo per la mobilità degli ultimi lavoratori rimasti nella pancia dell’azienda fallita è della scorsa settimana, in uno studio legale di Brescia, mentre all’orizzonte si profila l’ennesima grana: quella delle casette dell’acqua dei Comuni di Porto Mantovano e Borgo Virgilio, gestiti da Euro Mec srl.

Ma è sulla cessione del Service che Fiom e dipendenti vogliono tornare, esprimendo la loro rabbia per «il modo poco serio in cui si svolta la compravendita». «Non si è salvata l’azienda o i dipendenti, ma la proprietà – incalzano sindacato e lavoratori – perché delle maestranze alla fine non è mai interessato niente a nessuno. In affari, tranne qualche caso signorile, non c’è etica. In merito alla questione, l’amministratore delegato unico di Euro Mec Service, Maria Cristina Bertellini, vicepresidente di Confindustria, dovrebbe spiegare perché ha ceduto la società senza darne preventiva informazione agli advisor di Euro Mec srl, gli stessi assunti dalla proprietà per risollevare le sorti aziendali e che sono stati informati dai dipendenti rimasti in azienda».

L’indice dei lavoratori è puntato anche sui tre dipendenti dislocati al Service («com’è avvenuta l’assunzione?»), sull’«uso di alcuni colleghi in cassa integrazione straordinaria» e sulle famose casette dell’acqua («come saranno risarciti gli utenti?»).

Intanto, in attesa di un lavoro altro, agli undici ex dipendenti di Euro Mec srl per i quali è stato firmato l’accordo di mobilità si offre una prospettiva sforbiciata dalla riforma Fornero (18 mesi d’indennità anziché 24 per chi ha più di 50 anni). Poco male, dal 2017 verrà rottamata la mobilità stessa.

 

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