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Autisti degli autobus a lezione antiviolenza dagli ex parà

Corso di sicurezza per il personale: e in rete divampa la polemica. Apam: "Le lezioni si concentreranno sulla gestione psicologica delle situazioni difficili"

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MANTOVA. La notizia rimbalza dall’arena dei social network, dove gli antagonisti attaccano il ruvido Luca de Marchi di essere «un mercenario al soldo di Apam» (nel frattempo il post è stato rimosso). Accusa colorita, ma che significa? «Che da lunedì (25 luglio, ndr) alcuni miei amici, ex parà oggi contractor che ho conosciuto in Iraq, Afghanistan e Algeria, terranno dei corsi antiviolenza agli autisti dell’Apam, me l’hanno confermato loro stessi. Ma io non c’entro assolutamente nulla» risponde de Marchi. Contractor significa militari privati, «professionisti da mille euro al giorno».

Possibile che gli autisti vadano a scuola dai parà? A sgombrare il campo dagli equivoci marziali è l’Apam che, interpellata, spiega: «Vero, la prossima settimana inizieranno dei corsi di sicurezza per i nostri autisti e il personale viaggiante, ma le lezioni si concentreranno sulla gestione psicologica delle situazioni difficili. I contractor? La società che ha vinto la gara è specializzata in formazione e al suo interno figurano anche degli ex militari, ma non fanno al caso nostro» argomenta l’azienda di trasporto pubblico locale.

Quanto al costo del corso – «che risponde a un’esigenza espressa dal personale» – rassicura l’Apam che le lezioni saranno interamente finanziate attraverso un fondo regionale dedicato.

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