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Il fronte del Tar cresce: Borgo Virgilio fa ricorso

Un nuovo impegno per la Via dopo i Comuni di Mantova e Porto e il Parco. Anche San Giorgio in dirittura d’arrivo: mercoledì 27 c’è la giunta per decidere

di Sandro Mortari
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MANTOVA. Anche il Comune di Borgo Virgilio è pronto a seguire le piste di Mantova e Porto Mantovano e del Parco del Mincio e presentare ricorso al Tar per ottenere la procedura di valutazione di impatto ambientale sugli impianti di Pro-Gest, negata dalla Provincia in fase di conferenza di servizi autorizzativa.

«Siamo orientati anche noi a ricorrere a Tar - fa sapere dalla spiaggia dove sta trascorrendo le vacanze il sindaco Alessandro Beduschi -. Entro metà settimana deliberiamo». E spiega: «Sto seguendo la vicenda, e mi sembra logico procedere con la Via. La si fa per una banale centrale a biomassa da pochi kilowatt...». Affronta, poi, il tema dei diritti dei soggetti coinvolti e dei tempi di risposta della giustizia amministrativa: «Dobbiamo garantire a tutti, investitori e comunità, il massimo impegno affinchè queste giuste procedure non diventino eterne, per non scoraggiare i rarissimi investitori che potrebbero decidere di fuggire Oltralpe per non dover sottostare alle ingiustizie dei burocrati italiani».

Beduschi lancia, infine, un appello: «I nostri enti si uniscano per sollecitare indagini ambientali serie e inoppugnabili e per spingere i solerti giudici a decidere in tempi consoni con uno Stato di diritto, combattendo la tirannia burocratica imperante».

A questo punto, degli enti che in conferenza di servizi avevano chiesto la valutazione di impatto ambientale prima di dare l’ok alla riapertura dell’ex cartiera Burgo, i Comuni di Mantova e di Porto, nonchè il Parco del Mincio hanno già deciso per il ricorso al Tar contro l’autorizzazione della Provincia. Borgo Virgilio ha espresso un orientamento favorevole che verrà formalizzato tra qualche giorno, mentre San Giorgio, per bocca del sindaco Morselli ha rimandato tutto alla giunta che si riunirà domani. Difficile pensare che la decisione non sia quella di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale. Resta da vedere se, a questo punto, i quattro Comuni e il Parco presenteranno singoli ricorsi oppure si schiereranno ad adiuvandum con Mantova, sul cui territorio si trova l’impianto industriale.

A far uscire allo scoperto tutti gli enti è stato il sindaco di Mantova Mattia Palazzi con la sua intervista di sabato 23 luglio alla Gazzetta in cui annunciava l’intenzione di rompere gli indugi e di rivolgersi ai giudici amministrativi per dirimere la questione della valutazione ambientale su tutti gli impianti, compreso il discusso inceneritore che brucerà i rifiuti provenienti dalle altre cartiere del gruppo Pro-Gest, prima di autorizzare la riapertura dello stabilimento di via Poggio Reale. Si è, però, scoperto che Porto Mantovano aveva già deciso in quel senso il venerdì precedente e il Parco addirittura il mercoledì. «Vedremo se Palazzi manterrà la promessa e ricorrerà davvero» è stata la sfida lanciata dalle opposizioni di centrodestra e Cinquestelle.

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