Lo studio: la ludopatia ora colpisce i giovanissimi

Indagine di due volontari nel territorio di Gonzaga: i giocatori cronici sono operai, pensionati e ragazzi con meno di 30 anni

GONZAGA. Il giocatore tipo è un operaio o un pensionato, è di nazionalità italiana e spende in media dai cinque ai dieci euro al giorno in biglietti “gratta e vinci”.

Dall’elaborazione dei dati ricavati dalla mappatura del gioco d’azzardo nel Comune di Gonzaga, emerge quanto la dipendenza da gioco sia diffusa e quanto sia forte e insidioso il richiamo non solo delle slot machine, ma anche delle lotterie istantanee, le quali attirano anche i giovanissimi. L’indagine è stata condotta tra i pubblici esercizi del capoluogo Gonzaga e delle frazioni Bondeno e Palidano, dove sono presenti 14 locali, dei quali 8 con slot machine mentre 3 sono tabaccherie.

Gli autori sono Luca Losi e Martina Barbieri, volontari del progetto per il contrasto della ludopatia “Quando il gioco non è più un gioco”, cofinanziato da Regione Lombardia e realizzato dal Comune di Gonzaga con la collaborazione di associazioni del territorio, istituti superiori “Strozzi” di Palidano e “Manzoni” di Suzzara, istituto comprensivo di Gonzaga, Asl di Mantova e Provincia. Comune di Gonzaga che - gliene va dato atto - nella nostra provincia è stato finora tra i più attivi nell’organizzare delle iniziative utili al contrasto del gioco d’azzardo.

Emblematici e densi di criticità i dati emersi grazie alla collaborazione degli esercenti che hanno risposto all’indagine: i giocatori cronici sono uomini e donne, prevalentemente lavoratori - tipicamente operai - e pensionati, ma con una significativa presenza di giovani fra i 18 ed i 30 anni, i quali vivono tra Gonzaga e dintorni. Abitualmente, intensificano le giocate nei giorni di pagamento dello stipendio e della pensione, o in occasione delle estrazioni dei giochi della Lottomatica, con picchi verso l’alto quando il montepremi cresce. Poi i giocatori cronici spendono molto in “gratta e vinci”: in media acquistano uno o due biglietti al giorno del valore di 5 euro l’uno, e reinvestono le intere vincite in altri biglietti. Oppure si procurano blocchetti di tagliandi da regalare a Natale o ai nipoti, nel caso di nonni che spesso mandano gli stessi bambini ad acquistare il “grattino”, nonostante - è bene ricordarlo - la vendita di questi sia vietata ai minori di 18 anni.

«Ho cercato più volte di parlare con i giocatori patologici - ha raccontato un commerciante del territorio -, ma sono stato ignorato o evitato». Diversi esercenti riferiscono, inoltre, di essere obbligati ad ordinare un determinato numero di “gratta e vinci”, non scelto da loro, e di dover anticipare i soldi delle vincite.

«I miei ringraziamenti a tutto il gruppo di lavoro - ha aggiunto il sindaco di Gonzaga, Claudio Terzi -, il progetto ha evidenziato quanto (anche, ndr) nel nostro Comune la ludopatia sia diffusa e presente in varie forme, e quali costi sociali comporti per le famiglie e per la comunità. Tocca adesso allo Stato fare le sua parte».

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