Picchiato a sangue per i debiti

Due uomini in manette per l’aggressione con una mazza di ferro

BAGNOLO SAN VITO. Un credito non riscosso sembra all’origine dell’aggressione subita da un uomo marocchino di Bagnolo San Vito, da parte di due individui, che lo hanno picchiato selvaggiamente, anche con mazze di ferro, procurandogli lesioni piuttosto serie, almeno venticinque giorni di prognosi. I due sono stati arrestati e per il momento trattenuti in carcere.

Il fatto è successo domenica 31 luglio poco dopo mezzanotte. I due, Mohamed Aouad, 23 anni, marocchino residente a Bagnolo e Muhammad Faisal, pakistano di 36 anni, domiciliato a Borgo Virgilio, si sono presentati a casa della vittima, un uomo di 39 anni, che abita a Bagnolo in via Pascoli.

Prima hanno bussato con forza alla porta, ma l’altro intuendo subito il motivo per cui i due si erano presentati a quell’ora a casa - cioè a riscuotere del denaro prestato - non ha aperto. Ma i due energumeni non hanno fatto marcia indietro. Anzi, con qualche calcio ben assestato, hanno sfondato la porta, poi hanno cominciato a picchiare il padrone di casa, intimandogli di consegnare loro i soldi dovuti.

Provvidenziale è stato l’intervento della moglie della vittima, che è riuscita a chiamare il 112. Una pattuglia dei carabinieri di Roncoferraro (domenica sera in servizio sul territorio) si è precipitata sul posto. I militari hanno trovato i due aggressori ancora in casa. Li hanno quindi ammanettati e portati in caserma. Nel frattempo un’ambulanza è stata chiamata a casa dell’aggredito, il quale è stato portato d’urgenza al pronto soccorso. Ha diverse contusioni, una frattura, dei traumi, ma non è in pericolo di vita.

Aouad e Faisal lunedì 1 agosto sono comparsi in tribunale per la direttissima. L’arresto è stato convalidato e il processo rinviato al 28 settembre.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi