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Marcaria. Un anno e mezzo di promesse, ma non cambia l’orario del nido

Polemiche per la struttura “Fiore Azzurro” che ha sede a San Michele in Bosco. I genitori: «Il sindaco ci assicurò che saremmo passati al part-time flessibile, ma non è previsto»

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MARCARIA. Motivo del contendere è l’asilo nido comunale “Fiore Azzurro” di San Michele in Bosco, seguito per conto del Comune di Marcaria dalla cooperativa “Il giardino dei bimbi”, la quale oltre a san Michele gestisce, da molti anni, altri nidi in provincia di Mantova.

Le iscrizioni sono in decremento e la cooperativa, per andare incontro alle esigenze delle mamme, propone pacchetti orari di frequentazione che prevedono un nuovo tipo di iscrizione definita part time flessibile. Un’offerta immediatamente recepita dalle mamme che vedono, in questa fruibilità rispetto al tempo pieno, la possibilità di conciliare gli impegni di lavoro con quelli di genitore.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Nasce l’asilo nido flessibile su misura per le famiglie]]

Tutto ciò accadeva tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Nel corso dello stesso anno le richieste di iscrizione con modalità part time flessibile sono aumentate e, a fronte di una capienza massima di 19 posti, la gestione del nido si trova nelle condizioni di privilegiare le iscrizioni con formula a tempo pieno a quelle part time flessibile. Si scatena, così, la rivolta dei genitori che, con la loro portavoce Francesca Zani, entrano subito nel vivo della questione.

«A seguito di questa presa di posizione - ci spiega la Zani -, abbiamo scoperto che i nostri bimbi non sono registrati al nido, che il Comune non ha registrato i loro nomi, che i documenti di iscrizione - trasmessi dalla cooperativa - non sono stati protocollati e che, da un momento all’altro, i nostri bambino non potrebbero più frequentare il nido perché sostituiti da una nuova iscrizione con formula a tempo pieno».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Non è un Paese per mamme In 199 costrette a dimettersi]]

Il gruppo dei genitori prende visione del regolamento approvato nel 2013, ma non riscontra alcun collegamento con quanto verificatosi.

«Non ci rimaneva che prendere contatti - prosegue la Zani - con il sindaco facente funzioni Alberto Malatesta, il quale ci promise che con l’anno 2016-2017 avrebbe fatto il possibile per mantenere il part time».

La questione viene rallentata dalla campagna elettorale, ma alla nomina del nuovo sindaco il comitato genitori torna alla carica per chiedere che venga regolamentata la questione nido.

«Optiamo per l’ennesima riunione con il sindaco Malatesta e altri due membri della nuova giunta - conclude la portavoce -, i quali si mostrano disponibili a trovare una soluzione. Così, dopo il quinto incontro, ci viene nuovamente promessa una regolamentazione secondo le fasce Isee del nido part time con maggiore flessibilità e l’affidamento con gara d’appalto. Siamo a luglio inoltrato, non avendo avuto notizie, telefoniamo e ci vengono fatte, ancora una volta, le solite promesse. A fine luglio ecco il nuovo e tanto atteso regolamento aggiornato: la delibera di giunta che lo stesso sindaco ci comunica essere pubblicata sul sito del Comune. Qui la sorpresa: la tanto richiesta flessibilità si è trasformata in un nido part time lungo, dalle 7.30 alle 14.30».

La vicenda approderà poi in consiglio con l’interpellanza presentata da Stefano Simonazzi e la risposta del primo cittadino di Marcaria.

Tullio Casilli

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