Ricostruzione post-terremoto: proroga per gli agricoltori

Con una nuova ordinanza la Regione concede altri 19 mesi per il termine lavori. Boccata d’ossigeno per almeno 60 imprese in ritardo sui tempi di ripristino

MANTOVA. Preziosa boccata d’ossigeno per i titolari di imprese del settore agricolo e agro-industriale della provincia di Mantova.

L’ordinanza 232 emessa pochi giorni fa dalla Regione Lombardia, infatti, ha concesso una proroga di ulteriori diciannove mesi, rispetto al limite precedentemente fissato al 30 settembre 2016, per il termine dei lavori di ricostruzione delle imprese danneggiate dal sisma, che tra il 20 e il 29 maggio del 2012 colpì il nostro territorio.

La nuova scadenza dunque è ora fissata al 30 aprile 2018, e riguarderà i lavori di riparazione e ripristino sismico di immobili, macchinari e impianti danneggiati o distrutti, la delocalizzazione delle attività danneggiate per garantirne la continuità produttiva ed il riconoscimento dei danni occorsi a prodotti Dop e Igp: «Una notizia che ci soddisfa in pieno - ha commentato il presidente di Confagricoltura Mantova, Matteo Lasagna -, perché siamo stati i primi ad avanzare la richiesta di un’ulteriore proroga, la quale potesse consentire ai nostri agricoltori di avere tempi più lunghi per terminare i lavori di ricostruzione post terremoto. Una vera e propria boccata d’ossigeno per le aziende agricole mantovane».

Nonostante l’amministrazione regionale avesse fin da subito dato la precedenza alle richieste delle aziende del settore primario, era concreto il rischio che, entro la fine di settembre di quest’anno, fossero ancora numerose le imprese non in grado di portare a termine i lavori.

Sulle 400 aziende agricole che hanno richiesto i contributi infatti, circa una sessantina rischiavano di sforare i tempi.

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