La paura degli agricoltori: «Qui agisce un piromane»

Non ci sono tracce che i roghi dei fienili degli ultimi giorni siano dolosi. Ma nella zona cresce la preoccupazione e scattano le prime indagini

SERMIDE. «Qui qualcuno ha perso la testa. È l’unica spiegazione». Hanno incassato con deferenza i risultati degli accertamenti dei vigili del fuoco e dei carabinieri, ma la diagnosi ufficiale di “autocombustione” non convince affatto gli agricoltori della zona. Un piromane: è questo il sospetto che grava a Sermide e dintorni per gli incendi che si sono ripetuti nelle ultime settimane nei fienili. A distanza di poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Il fieno brucia con grande facilità, è innegabile, ma è altrettanto vero che «proprio per questo non c’è bisogno di taniche di benzina. Basta una fiammata e via».

Saggezza popolare, che si alimenta ad ogni rogo. Che ci sia qualche «pazzo» che prova gusto a dare alle fiamme il fieno sembra convinto Tonino Zerbinati, di Malcantone, titolare dell’omonima azienda produttrice di meloni. «I fienili sono tutti vicini, non può essere un caso». Via Ariosto, dove ha sede la sua azienda, è stata colpita due volte. «Da me non sono venuti, ma noi abbiamo tantissimi imballaggi in legno, se le fiamme arrivassero qui avremmo danni enormi». Come quelli subiti da suo cugino, Vito Perboni, a cui nella notte del 28 luglio è andato in fumo il fienile, «e ora deve demolire l’intera struttura, e poi ricostruirla».

Le fiamme sono andate a lambire anche l’abitazione, per fortuna senza danneggiarla. In casa c’erano l’anziana madre, che ha 96 anni, e la badante, che si è accorta dell’incendio in tempo, è uscita e ha fermato un’auto di passaggio. Si è fatta così aiutare a portar fuori l’anziana che è stata comunque costretta a ricorrere alle cure del 118.

«Io ho le telecamere intorno all’azienda - dice Zerbinati - ma non ci sono immagini che possano dare qualche traccia per le indagini». Che comunque, sono scattate, anche se la mancanza di tracce rende complicato battere la pista del piromane.

Parlare di coincidenze, però, suona strano. Soltanto domenica, in via Ariosto, i vigili del fuoco di Mantova e Castelmassa, con il supporto dei carabinieri di Felonica, sono rimasti al lavoro fino a sera, per smassare e mettere in sicurezza il fieno che ha continuato a bruciare per tutta la giornata all’esterno di un’azienda agricola. A pochi chilometri di distanza, circa un'ora dopo, è scattato l'allarme per altri due incendi, di cui uno di vaste proporzioni che ha coinvolto circa 800 rotoballe di fieno, nell'azienda agricola Masini, situata in via Comunale per Burana (Ferrara), vicino all'agriturismo la Florida. Al momento dell'allarme, i volontari di Bondeno erano già impegnati in un altro incendio, in via Cavo Napoleonico, dove erano andate a fuoco altre rotoballe, seppur in un rogo di minore entità.

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