Avvistata una farfalla rarissima, considerata estinta da 30 anni

Nel 2014 un bombice dell’ailanto è stato avvistato sui Colli Euganei, ha un'apertura alare di 15 centimetri

RIVALTA. Avvistata l’altra sera, giovedì 11, a Rivalta, una farfalla gigante, appartenente ad una specie in via d'estinzione: il bombice dell’ailanto. La rarissima falena ha scelto come dimora il giardino di un’abitazione di via della Madonnina ed è stata subito notata dal padrone di casa.

«Ero uscito per curare le piante, quando mi sono accorto che tra le foglie della mia siepe di highlander stava svolazzando una farfalla gigantesca – racconta Alessandro Amidani, socio e donatore della sede del gruppo alpini di Rivalta – Non ne avevo mai vista una così grande». L’esemplare fotografato da Amidani ha un’apertura alare di circa quindici centimetri. Originario della Cina, il bombice dell’ailanto (nome scientifico Samia Cynthia) fu introdotto in Italia nel diciannovesimo secolo ed impiegato per un periodo nella produzione della seta, in alternativa al baco del gelso. Ma l’allevamento di questa specie si rivelò poco remunerativo. Da qui il progressivo abbandono della produzione. Alcuni esemplari sopravvissero allo stato libero, finché un insetticida usato in agricoltura non li sterminò. Considerato estinto da trent’anni, nel 2014 un bombice dell’ailanto è stato avvistato sui Colli Euganei.

Un piccolo miracolo che si è ripetuto l’altra sera a Rivalta. «Vederlo svolazzare nel mio giardino è come ricevere un messaggio dal cielo» rivela Amidani, che diciannove anni fa perse il figlio Andrea, scomparso in seguito ad un incidente stradale. E se per un padre l’apparizione di una farfalla, il cui baco si nutre di ailanto (albero del paradiso), non può che assumere una connotazione trascendentale, per l’ambiente rappresenta un incoraggiante segnale di ritrovata salute.

 

Video del giorno

Inaugurata a Melara la ruota panoramica alta 50 metri

La guida allo shopping del Gruppo Gedi