Mantova, caos nelle nomine dei prof. Organici pronti a ottobre

La Cgil lancia l’allarme: «Troppi ritardi, mancano i docenti di matematica». Incognita sulle presidenze: gli istituti privi di dirigente potrebbero aumentare

MANTOVA. La Flc Cgil parla di «caos». L’assessore regionale all’istruzione, Valentina Aprea (certo non sospettabile di avere contiguità politica con la Cgil), ricorre addirittura a un paragone con il drammatico «tsunami».

Sono le nere previsioni sugli assetti degli organici nelle scuole all’ormai non troppo lontano nuovo anno di lezioni. Che, secondo il segretario provinciale di Flc, Massimo De Conca , si caratterizzerà «con sensibili ritardi, rispetto all’anno scorso, nella formazione degli organici. Probabile che molti studenti e alunni dovranno attendere la fine di settembre, se non la prima settimana di ottobre, per avere dietro le cattedre tutti gli insegnanti definitivi per l’anno scolastico 2016-2017».

Per i non addetti ai lavori, per la verità, la cosa non suona del tutto nuova. In fondo, il turnover di qualche cattedra nelle prime settimane di lezione, come l’alta percentuale di precariato che si traduce in frequenti supplenze , è una cattiva abitudine del nostro sistema scolastico da molti anni. Già, solo che la riforma della buona scuola avrebbe dovuto dare un colpo di spugna su queste macroscopiche inefficienze fornite dal servizio agli utenti.

«E invece partirà tutto in ritardo, dalle assegnazioni provvisorie (il 28 agosto per medie e superiori) alle domande di mobilità annuale fatte da insegnanti di ruolo – argomenta De Conca – Basta pensare che la fase delle chiamate dirette si concluderà il 31 agosto e solo allora si conoscerà il numero di posti disponibili per le immissioni in ruolo. E poi ci sono i tempi lunghissimi del concorso, che prevede i colloqui orali nell’arco dei primi giorni di settembre. Nonostante tutto questo, le scuole avranno ancora bisogno di supplenze annuali e la chiamata scatterà dal 15 settembre, ad anno scolastico iniziato dunque».

De Conca dice che, certo, il fenomeno non è nuovo «ma quest’anno riguarderà numeri molto più alti di docenti e questo farà la differenza».

La Flc, come altri sindacati, non ha risparmiato critiche nei mesi scorsi alla riforma del governo e alle novità introdotte nelle modalità di assunzione. «Il punto è – sostiene De Conca – che il tutto è stato gestito senza trasparenza, cosa che ha provocato valanghe di ricorsi. E ci troveremo in settembre con problemi irrisolti. Ad esempio gli studenti mantovani si preparino, perché non tutti i posti di insegnante di matematica saranno coperti e quindi scatteranno le supplenze. Anche i posti di sostegno rimangono un problema, con la necessità di coprire 3-4 posti (in media) per scuola. In ritardo». E poi il nodo reggenze. Sono 8 le scuole mantovane che nel giro di nomine delle scorse settimane sono rimaste senza preside. «E potrebbero aumentare – avverte De Conca – visto che abbiamo un gruppo di dirigenti residenti in altre regioni».

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