Famiglie preoccupate dai costi. «Scelte dei libri da rivedere»

Batosta per le famiglie: una spesa dai 250 ai 780 euro

MANTOVA. «Il costo dei libri scolastici è un problema grosso per molte famiglie. Ci rendiamo conto che non è di facile soluzione, ma anche la scuola e gli insegnanti hanno un ruolo importante nella ricerca di formule economicamente più accessibili». La presidente della sezione mantovana di Fopags (il Forum delle associazioni di genitori), Federica Bignardi (referente dell’associazione Genitori democratici), non si è sorpresa leggendo l’elenco dei costi (dai 250 fino a 780 euro) che le famiglie di ragazzini di prima media e prima superiore dovranno affrontare per il solo acquisto dei libri scolastici (a cui andranno aggiunti i contributi volontari, che nelle superiori possono raggiungere i 200 euro e oltre, e le spese per altri strumenti richiesti dalle scuole). Non si stupisce in quanto genitore. Insomma c’è passata anche lei.

«Fortunatamente i costi diminuiscono negli anni successivi – dice – ma il costo che le famiglie devono affrontare per far frequentare ai figli la scuola (e stiamo parlando di scuole dell’obbligo) è veramente un problema grosso, che incide sul reddito. Al di là di soluzioni come i mercatini dell’usato, che pure possono dare una grossa mano, sarebbe importante che le stesse scuole e gli stessi insegnanti contribuissero alla soluzione del problema. Sono loro a scegliere i testi. Credo che a molti studenti sia capitato di dover acquistare due o più testi per la stessa materia e rendersi conto che solo uno di questi viene effettivamente usato. Insomma, capita di trovare nell’elenco fornito a inizio anno testi che vengono a malapena aperti un paio di volte nei mesi successivi. Anche la formula del comodato dovrebbe essere valutata con maggior frequenza nelle scuole. Sugli ebook e i tablet ci sono diverse scuole di pensiero, lo so, ma il più delle volte il costo affrontato inizialmente viene recuperato nel corso degli anni successivi. Ma ci sono forti resistenze. Ricordo che l’ex assessore comunale Espedito Rose aveva provato a introdurre questa novità nei comprensivi cittadini. Una proposta che ho giudicato molto interessante ma che purtroppo è stata ostacolata al punto da farla naufragare prima di partire».

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