«Coscienza critica nelle istituzioni», M5S festeggia 10 anni

Chiusa la festa per ricordare il primo Meetup mantovano. «I nostri temi e metodi ora sono patrimonio comune»

BORGO VIRGILIO (Cerese). Dieci anni di costante presenza in mezzo alla gente prima e poi nelle istituzioni. Il Movimento 5Stelle ha festeggiato nel weekend trascorso a Borgo Virgilio la nascita nella nostra provincia del primo “Meetup”, il social media scelto all’inizio da Beppe Grillo per creare gruppi di discussione sui temi lanciati attraverso il proprio blog.

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Era il gennaio del 2006, il partito nazionale sarebbe nato solo 3 anni dopo, ma alcuni attivisti fra i primi Simone Ceoloni di Ostiglia e Walter Mazzacani di Mantova usarono quel Meetup per avviare quello che poi sarebbe sfociato nel Movimento 5Stelle mantovano che oggi, partendo da una ventina di attivisti di un decennio fa conta circa 300 aderenti, due parlamentari ed un consigliere regionale, oltre che una quindicina di consiglieri comunali in dieci Comuni. Una presenza nata come opposizione alla “casta”, ma che oggi è concreta “coscienza critica” promossa dal basso con la quale il mondo politico e istituzionale deve fare i conti.

«I temi che noi da sempre proponevamo – dice l’onorevole Alberto Zolezzi – sono oggi patrimonio di tanti. Dalle critiche ambientali, al mondo dei rifiuti, alla salute pubblica, alla legalità. Oggi io e il collega Gaetti abbiamo ruoli nazionali proprio sul fronte della legalità e siamo partiti dieci anni fa riunendoci mensilmente in un bar di Bagnolo con una decina di persone o poco più. Di strada ne abbiamo fatta, certo, dal primo V-Day ritrasmesso a Mantova nel 2007, passando per le Regionali del 2010, ma sempre in un’ottica di servizio dei cittadini».

La crescita degli aderenti ha però mantenuto inalterata la struttura del movimento, che non ha capi, ma è fatta “a rete”. «Una struttura leggera, che funziona – spiega Andrea Fiasconaro, consigliere regionale –. Che oggi gli altri partiti ci copiano, ma che deve essere ottimizzata, resa più efficace per allargare le battaglie che ci contraddistinguono e creare una maggiore coscienza».

La prova della mancanza di capi è la festa stessa, che funziona alla perfezione, ma non ha un responsabile unico: ognuno ha un compito. «Il volontariato, soprattutto all’inizio ci ha caratterizzato – conclude il senatore Luigi Gaetti –. Siamo passati attraverso un forte ricambio, momenti difficili come la scissione con una parte che scelse di andare nell’Idv. Ma ci siamo sempre messi in gioco ed oggi, partendo dalle idealità di dieci anni fa, abbiamo tanti ragazzi che si impegnano. Per andare dove? Non c’è fretta, non vogliamo occupare le istituzioni, ma democraticamente proporci grazie al nostro impegno, allo studio, alla preparazione. Noi siamo una coscienza critica che le istituzioni e i partiti non possono più ignorare».

Ma ci potrà essere un Movimento 5Stelle senza Grillo? «Gli anziani ci identificano ancora in lui – conferma Stefano Capaldo, storico attivista di Viadana – . Ma i giovani ascoltano le nostre proposte e discutono». «Di fatto oggi ci gestiamo già autonomamente – conclude Gaetti – Ma lui sarà sempre importante nel comunicare alla gente».

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