Centrale biogas, bocciato il ricorso dal Tar

Il tribunale dice no agli oppositori dell’impianto di Campagnoli. Leoci: «Fatto negativo»

CASTIGLIONE. A oltre tre mesi dall’udienza conclusiva ieri è stata emessa la sentenza del Tar di Brescia sui ricorsi per motivi aggiunti presentati dai Comuni di Castiglione delle Stiviere, Lonato e Desenzano del Garda nei confronti dell’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Brescia alla realizzazione della mega centrale biogas in località Campagnoli di Lonato (Bs), al confine con il territorio di Castiglione delle Stiviere e, in particolare, del parco Colline Moreniche di Castiglione.

Il Tar, dunque, ha respinto i ricorsi. Sul tema interviene il vicesindaco di Castiglione, Claudio Leoci: «Ritengo questo fatto negativo per l’intero territorio, per la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, e in particolare per la tutela della salute pubblica. Non entro nel merito della sentenza, della quale avremo modo di parlare dopo l’approfondimento necessario con il nostro ufficio legale, gli altri Comuni ricorrenti e l’avvocato Greco, che ha seguito per noi l’intera vicenda dei ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato».

«Va comunque detto – ha aggiunto Leoci – che con questa sentenza il Tar ricalca in larga parte quanto affermato dallo stesso Tar di Brescia nell’ordinanza cautelare del luglio 2015 (per ampi tratti è addirittura identica). Pertanto, una lunga serie di contestazioni avanzate nel nostro ricorso per motivi aggiunti non sono state di fatto affrontate. In particolare, il Tar ignora completamente il Parco Colline Moreniche di Castiglione e la zona umida di Valle, distante appena un chilometro e mezzo, il cui valore dal punto di vista ambientale e naturalistico è stato da noi ampiamente dimostrato e documentato».

«Ricordo – ha aggiunto in conclusione il vicensindaco di Castiglione –, che il nostro Comune ha presentato in Regione la richiesta perché venga riconosciuto e istituito i l Sic, Sito di interesse comunitario “Complesso Morenico”, proprio in ragione ed in virtù dell’importanza naturalistica dell’intera zona umida, dei boschi e dei prati aridi presenti in quella porzione di territorio castiglionese, al confine con il territorio di Lonato. Un’importanza riconosciuta dagli stessi tecnici regionali, all’interno del corridoio ecologico regionale di primo livello».

 

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