Mendicanti molesti. Supermercati nel mirino

A sollevare il problema sono i dirigenti dei market e dei centri commerciali. «I nostri clienti si lamentano perché hanno paura, così rischiamo di perderli»

MANTOVA. Accattonaggio molesto che infastidisce, e in alcuni casi spaventa, i clienti fuori dai centri commerciali, con il rischio di farli scappare. A seguito della segnalazione di Daniele Franzetti, direttore della Favorita, abbiamo verificato la situazione in città: il problema è reale. Alla Favorita il caso è sorto verso fine agosto e ora si ripresenta quotidianamente. «I mendicanti si posizionano nel parcheggio del centro commerciale durante le ore centrali della mattina e del pomeriggio e importunano i clienti, li fermano e chiedono in modo insistente qualche moneta» spiega Franzetti. In molti casi non si tratta di gente davvero bisognosa ma di professionisti dell’elemosina. Di giovani che non lavorano e che non cercheranno mai un lavoro. E che si spostano anche da altre città per fare la questua.

Sono stati gli stessi avventori a segnalare questi episodi alla direzione e agli info point del supermarket, lamentandosi di quanto accaduto nelle aree esterne. La vigilanza del centro commerciale interviene spesso, ma senza portare a risultati duraturi: i soggetti che disturbano la clientela si allontanano qualche minuto, per poi ritornare poco dopo.

Carabinieri e polizia locale intervengono spesso. Ma il giorno dopo ricomincia tutto daccapo. Per ora la situazione non è sfuggita di mano, però la presenza di persone che chiedono la carità resta un fastidio, anche perché spesso rimangono nel parcheggio fino all’orario di chiusura, quando già fa buio, e questo spaventa qualche avventore, in particolare le donne.

All’Eurospin delle Torrette ogni giorno davanti all’ingresso c’è un ragazzo diverso che fa l’elemosina. Il giovedì è il giorno di Pedro. Viene da Verona e racconta che si sposta tre volte alla settimana per raccogliere qualche soldo: il suo “lavoro” lo porta in treno fino a Trento, oltre che a Mantova. Il giovane aspetta che i clienti escano dal supermercato, li saluta e cerca di farsi dare una moneta. Dentro all’Eurospin il personale è piuttosto arrabbiato perché i clienti si lamentano. Hanno paura, soprattutto le signore anziane che quando escono si dirigono alla macchina il più in fretta possibile, per evitare di essere importunate dall’insistenza di questi ragazzi. Ragazzi che vogliono solo soldi, perché, come raccontano sia all’Eurospin che al Famila di Borgochiesanuova, quando i clienti regalano loro pane, merendine o un pollo arrosto, i mendicanti lo buttano. Il personale ritrova il tutto ancora impacchettato nei cassonetti.

Anche al Famila e all’Ipersimply di Ponte Rosso ci sono dei ragazzi all’ingresso: aspettano che la gente esca dal supermercato e fanno di tutto per dare una mano e di aiutarla a portare la spesa alla macchina, offrendosi poi di portare indietro il carrello per tenersi la moneta all’interno. La paura dei dirigenti dei supermercati è che la clientela decida di non fare più la spesa da loro a causa della presenza dei mendicanti. La sensazione è che la gente sia intimorita dall’insistenza e dall’invadenza di questi ragazzi, che effettivamente non si fanno problemi a richiamare l’attenzione di chi esce dal supermercato anche alzando la voce. Il responsabile dell’Eurospin delle Torrette, Claudio Di Stefano, ha commentato così la situazione: «In parte è colpa anche di chi continua ad allungare soldi ai mendicanti, perché così si alimenta l’accattonaggio: se tutti smettessero di lasciare monete ai questi ragazzi, il fenomeno si fermerebbe. Esistono già centri di accoglienza e associazioni che aiutano i bisognosi».

 

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