La notte più lunga per Romana e Cisa

Caos strade, centri abitati sotto assedio a Bagnolo San Vito e Borgo Virgilio. Autostrada chiusa e tir sulle provinciali, ore di passione per automobilisti e residenti

BAGNOLO. La notte più lunga, con il suo carico di polemiche e disagi, è alle spalle. I problemi, però, restano sul piatto. La sospensione del divieto di transito dei mezzi pesanti sulle strade provinciali Romana e Cisa, ha avuto come conseguenza il riversarsi sulle due arterie di una mole inusuale di traffico nella notte tra giovedì e venerdì. La decisione della Provincia di consentire il traffico dei tir dalle 22 alle 6 è stata di fatto una scelta obbligata, vista la contemporanea chiusura del tratto autostradale Mantova Sud-Pegognaga.L'ordinanza non è stata, infatti, contestata dai sindaci di Bagnolo San Vito e Borgo Virgilio, ben più preoccupati per i problemi che si registrano negli altri 364 giorni dell'anno. Resta, però, una notte da raccontare, con il suo bagaglio di rallentamenti, cantieri e deviazioni del traffico.

CERESE. Alle 23 la Cisa è già presa d'assalto. I camion arrivano da ogni direzione. Quelli costretti ad uscire al casello di Mantova Sud risalgono la Romana e attraversano l'abitato di Cerese, in modo da raggiungere Borgoforte, Suzzara e rientrare in autostrada a Pegognaga per proseguire la loro corsa verso sud. Altri arrivano in direzione contraria, in molti sbucano dalla tangenziale e congestionano ulteriormente il traffico. Il colpo d'occhio è notevole, il semaforo crea lunghe code. Polizia e carabinieri controllano la situazione, ma l'arteria è fortemente congestionata. «Una tangenziale senza barriere anti rumore - conferma il sindaco di Borgo Virgilio, Alessandro Beduschi -. Una notte di ordinaria follia, sembrava di essere in un autodromo. I residenti mi hanno segnalato disagi, in primis la difficoltà a prendere sonno».

PIETOLE. Autovelox e rilevatori di velocità posti in serie sulla Romana non sembrano intimorire i camionisti. I mezzi sfrecciano a velocità sostenuta. I tir che procedono più lentamente creano rallentamenti in serie. Si vede anche qualche sorpasso azzardato, con gli automobilisti che provano a liberarsi dalla morsa dei mezzi pesanti. Il traffico è sostenuto in direzione nord, più scorrevole nell'altra corsia. Vedere camion beffarsi dei divieti nelle altre notti non è cosa rara, certo è che il flusso registrato in questa notte di passione non ha eguali.

SAN BIAGIO. Gli stessi disagi si registrano nella frazione del Comune di Bagnolo. Si avvicina la mezzanotte e solo il traffico leggero cala d'intensità. L'asfalto ammalorato, con il suo corollario di buche e rattoppi, è messo a dura prova. L'intero abitato di San Biagio si affaccia proprio sulla Romana, la distanza tra le case e la strada è minima. I semafori lampeggianti evitano il formarsi di code, ma il frastuono è notevole. «Una nottata più caotica del solito - concorda il primo cittadino di Bagnolo San Vito, Manuela Badalotti -. Disagi, però, che i miei cittadini sono abituati a subire, anche se in misura minore, sempre. Col mio collega Beduschi mi piacerebbe ragionare su controlli notturni condivisi tra le forze dell’ordine dei due Comuni».

MANTOVA SUD. Procedendo verso sud si raggiunge la rampa autostradale. Dall'alto del cavalcavia, ecco un colpo d'occhio che fa effetto: l'A22 deserta. Il traffico in direzione nord è modesto, sulla corsia opposta auto e mezzi pesanti vengono fatti uscire al casello di Bagnolo San Vito. Uscita obbligatoria, vista la chiusura del tratto Mantova Sud-Pegognaga.
Al casello non si registrano code. I camion sono molti, ma sfrecciano nelle corsie riservate ai possessori del Telepass e non creano incolonnamenti. Nella quasi totalità dei casi, imboccano la rotonda e risalgono verso San Biagio, prima tappa del loro viaggio verso Pegognaga. Complice la chiusura ai tir del ponte di San Benedetto Po, quasi nessuno prosegue sulla Romana in direzione sud.

BAGNOLO SAN VITO. La notte è invece tranquilla a Bagnolo San Vito. Il cantiere per l'asfaltatura procede spedito e le luci artificiali illuminano a giorno. Si lavora una corsia alla volta, per permettere al traffico di defluire. Le code sono minime, i tempi d'attesa irrisori. Di camion non se ne vedono. Ormai è notte fonda. Niente traffico, niente vibrazioni. Per qualcuno, almeno a Bagnolo, il sonno è stato più tranquillo della norma. Una magra consolazione, in attesa di una soluzione radicale ad un problema annoso che si trascina ormai da anni.
 

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