I pediatri traslocano sull’Ostigliese, proteste in città

I pediatri di Valletta Valsecchi traslocheranno sopra la farmacia di Formigosa

Il poliambulatorio di Valletta si trasferirà sopra la farmacia. I medici: «Canone più conveniente e parcheggio per tutti»

MANTOVA. La notizia circola e rimbalza in città da qualche tempo, e sta polarizzando la reazione delle mamme attorno agli opposti sentimenti di protesta e sollievo: i quattro pediatri del poliambulatorio di piazza Mozzarelli – Rosignoli, Ferrari, Di Camillo e Pelizzoni – traslocheranno sopra la farmacia Paini, quartiere di Formigosa, lungo l’Ostigliese. La conferma arriva dai diretti interessati. La protesta è dei genitori residenti in città, quelli che dovranno mettersi in macchina per far visitare i propri figli o anche solo per ritirare una ricetta, con l’ansia da imbottigliamento nelle ore di punta. Il sollievo è di chi già prima si metteva in auto per raggiungere il poliambulatorio di piazza Mozzarelli, affannandosi a trovare un buco dove parcheggiare (e quasi sempre arrendendosi all’ineluttabilità del parcheggio a pagamento). A naso, giudicando dalla chiacchiere colte in giro e dalle telefonate arrivate in redazione, il partito maggioritario è quello della protesta. Ma il giudizio è sospeso, rinviato all’esame dei fatti: la data prevista del trasloco è il 2 novembre, al lordo di slittamenti eventuali per completare i lavori.

Perché un trasloco così radicale? Vero è che Formigosa è sempre nel perimetro di Mantova, ma fuori mano guardando il quartiere con gli occhi della città. Risponde uno dei pediatri coinvolti che i motivi sono due. Il primo di ordine economico: il canone d’affitto per i locali di piazza Mozzarelli è caro, senza contare le spese condominiali. Il problema è anche di prospettiva, per qualcuno di loro il pensionamento è un orizzonte vicino, e a quel punto lo stesso canone verrebbe diviso per tre medici. E su pure un collega giovane, ancora senza un giro robusto di pazienti, si facesse avanti per occupare il posto vacante, i pediatri “veterani” sono certi che verrebbe scoraggiato dalla quota d’affitto che gli toccherebbe pagare.

Altrove, in città, non sono riusciti a trovare un locale adatto per ospitare un poliambulatorio, con tutti i vincoli burocratici del caso e le spese di ristrutturazione a carico del proprietario. Per questo hanno detto sì all’offerta della farmacia Paini, per il canone vantaggioso, la comodità del parcheggio (secondo motivo) e anche per i servizi che la stessa farmacia può offrire (in cima alla lista, il servizio di Cup).

E le proteste? Riferiscono da piazza Mozzarelli di aver raccolto pochissime lamentele e, in ogni caso, il distretto socio sanitario di Mantova è “aperto” e largo quindici Comuni. Tradotto, tra i cinquemila e passa pazienti ci sono bambini che arrivano anche da Marmirolo. E poi l’alternativa all’auto c’è: l’autobus. Peccato che attualmente la fermata sia dall’altro lato della strada e occorra attraversare l’Ostigliese. Ma una novità c’è: su impulso del trasloco dei pediatri, la farmacia informa che è allo studio una soluzione insieme ad Apam. (ig.cip)

 

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