Ragazzi a scuola con l’iPad, parte la sperimentazione

A giorni partirà la sperimentazione alle medie Sacchi e Alberti

Progetto del Comune al via in due classi prime delle medie Alberti e Sacchi. L’assessore Pavesi: «Tablet solo per l’attività didattica e formazione docenti»

MANTOVA. Entrata, già da qualche anno, nelle aule scolastiche sotto forma di Lim, la tecnologia digitale ora è pronta ad infilarsi anche nello zaino di alcuni gruppi di studenti, in procinto di diventare protagonisti di un progetto sperimentale promosso dal Comune e dagli istituti comprensivi di Mantova.

Nei prossimi giorni gli allievi di due prime classi delle scuole medie Leon Battista Alberti e Maurizio Sacchi riceveranno un iPad, che diverrà il loro inseparabile compagno di studi e li accompagnerà, in aula e a casa, in un percorso didattico personalizzato.

L’iniziativa sarà presentata questa mattina, alle 9.30, nell’auditorium dell’università. Nel frattempo l’assessore all’Istruzione Marianna Pavesi anticipa alla Gazzetta come si svilupperà il progetto e quali benefici porterà: «Ad ogni studente ed insegnante coinvolto nella sperimentazione verrà consegnato un tablet, programmato in modo consentire il collegamento solo a determinati siti internet». I ragazzini, dunque, non potranno usare il dispositivo per navigare liberamente sul web, poiché avranno accesso solo agli spazi virtuali utili al loro cammino educativo.

«L’obiettivo – prosegue Marianna Pavesi – è quello di testare un nuovo tipo di didattica, che consenta di personalizzare i percorsi scolastici e adattarli alle esigenze di ciascun allievo, tenendo presente anche le difficoltà individuali».

Per adesso la sperimentazione interesserà due prime classi delle scuole secondarie dei Comprensivi uno e due, ma non è escluso che possa essere estesa nel secondo quadrimestre anche ai ragazzi del Comprensivo tre. Se così fosse nei prossimi mesi, oltre ai ragazzi dell’Alberti e della Sacchi, potrebbero essere quindi coinvolti nel progetto iPad anche alcuni allievi della media Bertazzolo.

«In contemporanea con il progetto dedicato agli studenti, partirà un percorso di formazione per i docenti – anticipa ancora l’assessore – E’ fondamentale, infatti, rendere sempre più fruibili i dispositivi digitali e preparare gli insegnanti ad impiegarli al meglio. Altrimenti c’è il rischio che Lim ed iPad vengano messi in un angolo, come oggetti inutilizzati».

I tablet sono stati noleggiati dal Comune di Mantova con risorse stanziate in bilancio. «Riponiamo molte aspettative in questa iniziativa, scaturita da un iter condiviso con i dirigenti dei Comprensivi, i docenti e i rappresentanti dei consigli di classe e di istituto – commenta l’assessore Pavesi – Crediamo che la collaborazione possa portarci ad un utilizzo più consapevole delle moderne tecnologie».

Se la sperimentazione avrà successo i tablet entreranno negli zaini di tutti gli studenti mantovani? «E’ ancora presto per poterlo dire – risponde – anche perché c’è da fare i conti con l’aspetto economico. Possiamo sicuramente affermare d’aver aperto un percorso che intendiamo portare avanti nei prossimi anni. Faremo il possibile per svilupparlo ed estenderlo il più possibile, cercando anche dei finanziamenti ad hoc».

Resta da capire se l’iPad, nelle classi coinvolte dalla sperimentazione, manderà in pensione quaderni e libri. «La scelta spetta agli insegnanti» risponde l’assessore.

Rita Lafelli

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