Asola: due amici si ritrovano dopo 75 anni

Lacrime all’ospedale: erano compagni di banco a scuola assieme e non si erano più visti, fin quando il caso li ha messi di nuovo uno vicino all'altro, in una stanza di Medicina

ASOLA. Compagni di banco a scuola si perdono di vista e si ritrovano per caso in una stanza di ospedale come vicini di letto dopo 75 anni. Succede ad Asola dove Ettore Castelli di Asola ed Aldo Crosara di Piubega si sono riabbracciati piangendo.

Tutto inizia il 25 settembre scorso quando Castelli, a causa di alcuni acciacchi dell’età entra all’ospedale di Asola e viene ricoverato in una stanza del reparto di Medicina. Passano pochi giorni ed il 6 di ottobre, nel letto libero accanto al suo viene ricoverato un altro anziano. Castelli non lo riconosce, ma scopre di avere la stessa età: entrambi sono nati nel 1930. Qualche dubbio comincia a pervaderlo e quando una infermiera chiama il suo vicino di letto “Aldo” i dubbi si fanno più forti. Alla fine spunta anche il cognome, Corsara, e Castelli, lucido di mente e con una buona memoria, trasale: «È il nome del mio compagno di banco» dice ai famigliari. Ma Aldo non sta ancora troppo bene e così Ettore attende con ansia l’arrivo della moglie del suo vicino.

«Mi perdoni la curiosità – chiede con apprensione –. Ma suo marito aveva fatto l’Avviamento ad Asola?». Alla risposta affermativa, Castelli ha la conferma che cercava. È proprio il suo ex compagno di scuola, amico del quale aveva perso le tracce 75 anni fa. Castelli era rimasto ad abitare ad Asola. Dopo avere lavorato i campi e come operaio all’ex Flucosit, aveva girato la provincia come dipendente di una ditta di Mantova città. Corsara era invece rimasto a Piubega, ma le loro vite non si erano mai incrociate.

Ci è voluto un ricovero per metterli ancora vicini come erano a scuola 75 anni prima. Quando Crosara si è riavuto ed ha ascoltato da Castelli la storia, è scoppiato in lacrime e in un abbraccio all’amico ritrovato. Le vecchie foto scovate nei cassetti di casa dai parenti hanno così allietato la degenza dei due amici ritrovati che hanno ripercorso gli anni dell’infanzia e della giovinezza, riconoscendo praticamente tutti gli ex alunni dell’Avviamento. Anche la dimissione di Castelli l’altro giorno è stata occasione di abbracci e lacrime fra i due amici ritrovati.

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