«Walter un amico». Pienone alla serata dei parrocchiani

In tanti per il prete condannato per violenza sessuale. Nessuno discute la sentenza: «Ma lasciamo fuori l’odio»

MANTOVA. Pienone alla serata organizzata al teatro San Leonardo dagli amici e dai parrocchiani di don Walter Mariani. Almeno un centinaio di persone ha riempito l'edificio di via Zambelli per esprimere vicinanza e solidarietà al sacerdote condannato per violenza sessuale e attualmente detenuto nel carcere milanese di Bollate. Occupati con largo anticipo tutti i posti a sedere, con molte persone costrette a rimanere in piedi.

Molti anche i curiosi arrivati ad evento in corso: le polemiche esplose in settimana non hanno avuto conseguenze sull'affluenza. Dopo l'annuncio della serata, 98 firmatari, in maggioranza donne, avevano duramente contestato lo spettacolo inviando una lettera alla Gazzetta. Nella missiva si parlava di "mancanza di rispetto nei confronti delle vittime e di giustificazione di uno stupratore".

Toni duri e accuse precise, ai quali gli organizzatori hanno preferito non replicare. L'incontro si è aperto con la lettura di una lettera inviata nei giorni scorsi da don Walter ai parrocchiani. Una lettera, accompagnata dalla richiesta che non venisse pubblicata integralmente sui giornali, nella quale il sacerdote ringrazia amici e fedeli per la solidarietà. La serata è, poi, proseguita con lo spettacolo di mentalismo proposto da Enrico Baraldi e con alcuni brani interpretati con la chitarra da Renato Bottura e dedicati a don Walter.

Nessuna risposta diretta ai contestatori dal palco, ma continui richiami a temi quali l'amicizia o il perdono. Tra le citazioni scelte, la frase di “Amici per sempre” dei Pooh: "Campioni del mondo o in un mare di guai, per gli amici rimani chi sei”. «Lasciare l'odio fuori dalla porta», un'altra delle frasi pronunciate dal palco. Il clima è rimasto sempre festoso, anche perché la volontà non era quella di alimentare polemiche o mettere in discussione le sentenze, ma esprimere vicinanza ad un amico.

Punto centrale della serata il racconto di don Bruno Strazieri, sacerdote di origine mantovana che opera come missionario in Ecuador, che ha sottolineato come in questi anni, grazie all'impegno di don Walter e dei suoi parrocchiani, siano stati costruiti ponti, ospedali e scuole in una delle zone più martoriate del Sudamerica. Le offerte verranno utilizzate per le opere di don Bruno e in parte donate ai terremotati. (m.s.)

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