Castel Goffredo, coop della calza pronta al varo

Una delle riunioni preparatorie per la nascita della cooperativa (archivio)

Ultima riunione per lo statuto: l’obiettivo di partire a novembre. Intanto i soci sono saliti ad una decina. Posenato: «Tutte persone con una forte determinazione»

CASTEL GOFFREDO. È in calendario per oggi sabato 22 ottobre l’ultimo passaggio formale per la nascita della prima cooperativa ideata da istituzioni e sindacati in un’ottica di rilancio del distretto della calza. Nella sede di Confcooperative si terrà un incontro per definire gli ultimi dettagli dell’insieme di regole che terra assieme la società, ovvero lo statuto. Buone notizie anche sul fronte delle adesioni: i soci della cooperativa sono saliti a una decina; in prevalenza sono donne, ma c’è anche qualche uomo.

«Tutta gente che ha lavorato nel mondo della calza, ma che adesso ha bisogno di lavorare e che sta beneficiando di qualche forma di ammortizzatore sociale». Ma, insomma, gente del settore che ben conosce il mondo della calza e che è «fortemente motivata», come assicura sempre il primo cittadino castellano, a tentare l’avventura della cooperativa, impegnano anche un piccolo capitale proprio. E anche questo è un buon segnale.

Dunque, l’obiettivo è di avviare le macchine per novembre. La sede sarà il calzificio Futura di Solferino, che metterà a disposizione anche i macchinari. Da parte di alcuni imprenditori, poi, assicurano sindacati e Posenato, è stata data disponibilità a dare da lavorare alla cooperativa, mentre «poche migliaia di euro dovrebbero essere necessari per reperire i materiali necessari a fare partire le lavorazioni».

Si sta poi anche lavorando per definire i vertici della cooperativa: quanto al presidente ci sono diverse ipotesi, ma nessuna decisione. La cooperativa è pensata per svolgere lavori in subappalto per conto dei grandi calzifici: cucitura, stiro e confezione. Uno stratagemma per dare lavoro a chi lo ha perduto o lo sta perdendo, eppure ha esperienza e professionalità da vendere nel campo della calza, e anche per aiutare i calzifici a elevare la qualità e mettere al bando i laboratori clandestini.Un vero e proprio progetto di reindustrializzazione varato dal tavolo promosso poco più di un anno fa dal sindaco di Castel Goffredo, Posenato, e composto da sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, associazioni datoriali di settore Adici e Csc,Provincia, Camera di commercio e Comune. La Regione Lombardia si è invece impegnata a seguire la coop nella caccia a contributi pubblici regionali, in aiuto alla cooperazione.

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