Infrastrutture scarse? Bacchettata dell’assessore

Il tavolo dei relatori al convegno promosso da Confartigianato

Parolini al convegno di Confartigianato sugli enti locali in attesa delle fusioni. «Da Mantova poche proposte: accordatevi con Cremona e la Regione ci sarà»

MANTOVA. Area vasta Mantova-Cremona, alias cantone della Val Padana nella proposta della Regione, al centro di un convegno organizzato da Confartigianato per ipotizzare il futuro impegno comune, ieri all’hotel La Favorita. Ormai la fusione - 773.312 abitanti, 327mila occupati - pur con qualche mal di pancia, pare essere stata accettata da tutti come afferma Davide Viola, vicepresidente della Provincia di Cremona: «Il mantenimento delle identità non impedisce una condivisione nei servizi, già in atto nella sanità e nei trasporti, ma anche in previsione in altri campi tra cui quello economico». Gli fa eco Carlo Zanetti, numero uno della Camera di Commercio mantovana: «Siamo felici di poter fare l'unione, la base imprenditoriale è simile». Rinviato al momento il nodo per stabilire la sede dell’ente riunito. Ma a preoccupare sono le funzioni che verranno assegnate all’area vasta, le risorse per sostenerne i bisogni e rilanciare l'economia («Se lo Stato ha solo prelevato dalle Province chi finanzierà le Aree vaste?»), e infine le infrastrutture per la mobilità sia tra le due province sia verso Milano.

«Strade groviera, ferrovia da medioevo, porto fluviale da terminare per attrarre investimenti tramite l'intermodalità» le criticità elencate da Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Mantova, con un appello finale «a superare le posizioni di parte e le divisioni ideologiche». Mentre il suo omologo cremonese Massimo Rivoltini ha invitato le associazioni economiche territoriali a «ragionare in termini di aggregazioni strategiche per comparti». Alle problematiche che l’inedita coesistenza potrebbe comportare ha risposto Mauro Parolini, assessore regionale allo sviluppo economico. E il suo è un intervento luci ed ombre, però propositivo. Premesso «che non sono tra gli entusiasti della riforma Delrio, niente però impedisce di stare assieme», l’esponente della giunta regionale ha precisato sui trasporti: «Il raddoppio della Mantova- Milano l’abbiamo chiesto alle Ferrovie, ma è troppo costoso, però si può migliorare la linea con più treni; però per fare infrastrutture serve una visione condivisa di tutti senza ripensamenti e a Mantova non c’è».

Buone notizie per la tangenziale di Guidizzolo: «Si farà». Meno per quella di Goito: «Meglio un collegamento da sotto, dal Tibre». Ribadita quindi la posizione di Palazzo Lombardia. E le risorse? «Per favorire le imprese e rilanciare le opportunità produttive - ha proseguito Parolini - sono stati stanziati 300 milioni per interventi strutturali, digitalizzazione e acquisto macchinari. Inoltre segnalo la recente sperimentazione AttrAct (vedi a fianco, ndr))» Infine la promessa positivamente recepita da tutti: «Mettetevi assieme Mantova e Cremona per elaborare quattro-cinque richieste condivise e la Regione le sosterrà».

Vincenzo Dalai

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