Sicurezza delle strade: via all’operazione sfalcio

La Provincia vara il piano di taglio di piante e sterpaglie su banchine e scarpate. Stanziati 180mila euro: la manutenzione nei punti con scarsa visibilità

MANTOVA. Per avere strade più sicure non basta una carreggiata più larga, un fondo privo di dossi e ben asfaltato e la striscia di mezzeria visibile anche in caso di nebbia. Servono anche banchine e scarpate stradali libere dalla vegetazione. Il perché? Lo spiega il documento con cui la Provincia ha appena approvato un progetto denominato “Manutenzione straordinaria delle banchine e scarpate stradali con taglio piante e arretramento della vegetazione spontanea”.

Titolo in lingua burocratese che sta per taglio di alberi e sterpaglie sul ciglio e lungo le spalle dei fossati che costeggiano le strade. Un lavoro di manutenzione indispensabile per la sicurezza delle arterie stradali che riguarderà gli oltre mille chilometri della rete stradale provinciale e i sessanta chilometri di piste ciclabili. Per il taglio degli alberi, la potature e lo sfalcio che libereranno i fianchi delle strade sono stati stanziati quasi 180mila euro che copriranno tutto, dai costi di esecuzione dei lavori, al pagamento dei tecnici, alla fornitura e posa della segnaletica fino alla realizzazione dei piani di sicurezza.

«Se questa manutenzione non viene eseguita – spiega il documento firmato dal presidente Beniamino Morselli lo scorso 25 ottobre – provoca un anomalo smaltimento delle acque meteoriche con conseguenti fenomeni di degrado della pavimentazione stradale e delle opere annesse alle strade, oltre a una riduzione della visibilità stradale con conseguente aumento del rischio per gli utenti della strada».

L’attuazione degli interventi è prevista nel periodo 2016-2018. Le risorse necessarie sono state assegnate con l’approvazione del bilancio di previsione dello stesso triennio.

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