Proteste per la ciclabile. Un tratto è ancora al buio

Porto Mantovano. Il capogruppo di minoranza Voi chiede un intervento: «Ci sono problemi di sicurezza, soprattutto in questo periodo dell’anno»

PORTO MANTOVANO. Un tratto della nuova ciclabile di Porto Mantovano, ad oltre un anno dall’inaugurazione, è ancora senza luce e i cittadini protestano. A farsi portavoce delle lamentele di chi usa ogni giorno il percorso ciclopedonale e a chiedere all’amministrazione di risolvere il problema di via Don Sturzo è il capogruppo di minoranza Giampaolo Voi, che è stato contattato da alcuni residenti.

«La ciclabile tanto discussa e problematica che collega il nostro comune di Porto con Mantova è stata inaugurata il primo agosto del 2015 - premette il consigliere di opposizione, alla guida della civica Voi per Porto - però ad oggi, quindi ad oltre un anno dal taglio del nastro, una parte consistente del tracciato non è ancora illuminato, con conseguenti problemi di sicurezza. Di fatto in queste condizioni è inutilizzabile nelle ore notturne o serali, soprattutto in questo periodo dell'anno dove sono presenti anche le nebbie e il buio arriva molto prima man mano che le giornate passano».

Il capogruppo riporta le proteste dei cittadini: «Chiaramente gli utenti ciclisti non possono che lamentarsi della situazione e si chiedono perché si siano spesi soldi pubblici per poi non poter usare tranquillamente una parte della ciclabile dal momento in cui cala la notte. La criticità si trova sul percorso nell’area verde che costeggia via Don Sturzo - chiarisce -, dove l’illuminazione è totalmente assente. La realizzazione di questo intervento e il relativo costo sono stati tolti dalle spese generali dell'infrastruttura, che di fatto non le contempla, e inseriti dal Comune nell’accordo con Tea Rete Luce, la quale nel canone ventennale applicato per la gestione dell’illuminazione di Porto Mantovano ha previsto anche questo intervento».

Una decisione che non aveva trovato il favore della minoranza di Voi: «Avevamo dissentito da questa scelta perché ritenevamo più conveniente che la costruzione dell’impianto venisse appaltata direttamente dal Comune, ottenendo così il massimo ribasso e quindi il minor costo per il cittadino, nonché una pronta realizzazione per poi dare il tutto in gestione, come da contratto, a Tea».

Da queste considerazioni la richiesta di un intervento: «Sollecitiamo l’amministrazione affinché si faccia parte attiva nel risolvere questo annoso problema, sentito dagli utenti della nuova ciclabile».

 

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