Profughi già a quota 910, la coop Olinda pigliatutto

L’impresa sociale medolese si è aggiudicata l’appalto per l’accoglienza dei minori. All’Autoservizi Taraschi di Castel Goffredo va il servizio di trasporto da Bresso

MANTOVA. Il flusso di profughi verso il Mantovano non si arresta e la prefettura si sta attrezzando per accogliere i nuovi arrivi. A lunedì i richiedenti protezione internazionale erano 910, in aumento rispetto agli 855 del 24 ottobre scorso. In media, ogni settimana, arrivano 4-5 immigrati a cui bisogna dare immediata assistenza. La capacità delle strutture di accoglienza è ormai al limite. La prefettura non parla di tetto massimo, ma lascia intendere che, allo stato attuale, non si potranno superare le mille presenze. Non sono alle viste massicci arrivi, ma gli sbarchi lungo le coste siciliane continuano, per cui la prefettura si sta attrezzando per far fronte a quella che è ormai diventata una vera e propria emergenza.

Il primo passo è l’appalto per l’accoglienza di 35 ragazzi dai 14 ai 17 anni (non accompagnati) fino al 31 dicembre. Gli esiti della gara sono stati resi noti sul sito della prefettura. I partecipanti sono stati soltanto due, e cioè le cooperative Olinda di Medole e Alce nero solidale di Mantova. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la cooperativa medolese, vera e propria "pigliatutto" nel campo dell’accoglienza dei profughi (nelle sue strutture ne sta gestendo un numero rilevante, forse la metà del totale, ma nessuno fornisce i dati). La base d’asta era di 45 euro (Iva compresa) al giorno per ogni ragazzo ospitato; ebbene, l’Olinda ha proposto 44,90 euro contro i 44,94 di Alce Nero (40 punti contro 39,96). Dell’Olinda anche l’offerta tecnica migliore riguardo il progetto di accoglienza, che ha totalizzato 50 punti contro i 37,50 della concorrente. In totale, la coop di Medole ha avuto la meglio con 90 punti (Alce nero si è fermata a 77,46). Non si sa ancora quando arriveranno i 35 minorenni, anche se una decina di loro è già presente da tempo a Mantova.

È stato assegnato anche l’appalto per il servizio di trasporto dei migranti dal centro della Croce Rosa Italiana di Bresso, nel Milanese, alla Questura di Mantova per le operazioni di identificazione e, nel caso di arrivi a tarda ora, per il loro trasferimento diretto nei centri di accoglienza straordinari sparsi per la provincia. Bresso è il centro d’arrivo dei richiedenti protezione internazionale, da dove poi vengono smistati alle varie province lombarde secondo le quote fissate dal Viminale.

Ad aggiudicarsi la gara è stata l’impresa Taraschi Carlo autoservizi di Castel Goffredo che dovrà, quindi, assicurare il servizio di bus navetta 24 ore su 24, tutti i giorni fino al 31 dicembre 2017. La prefettura pagherà 340 euro per il viaggio Mantova-Bresso-Mantova (più Iva) con un veicolo fino ad otto posti e un euro al chilometro (più Iva) per i chilometri percorsi in più; 425 euro (più Iva) per i veicoli da 8 a 25 posti, oltre a 1,25 euro (più Iva) per ogni chilometri percorso in più; 495 euro (più Iva) per un veicolo con più di 25 posti, oltre a 1,45 euro (più Iva) per ogni chilometro percorso in più. Per ogni ora di attesa in più dopo la mezz’ora successiva all’ora prefissata per la partenza dei profughi l’impresa percepirà 25 euro (più Iva). Quella della Taraschi Carlo è stata l’offerta migliore rispetto alle altre due presentate dalla cooperativa Solco trasporti di Sermide e da San Giorgio autoservizi srl di San Giorgio. In caso di necessità, però, la prefettura potrebbe utilizzare anche le altre due imprese.

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